Aumento bollette: le comunità energetiche sono la soluzione?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/02/2022

In risposta all’aumento delle bollette, che non sembra diminuire nel breve-medio termine, la Regione Lazio ha deciso di puntare su una soluzione innovativa: le così detta comunità energetiche. Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta e se potrebbero essere una soluzione anche per le altre regioni.

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La Regione Lazio è pronta ad iniziare le procedure per porre in essere le così dette comunità energetiche. Queste, oltre a garantire un’autonomia energetiche superiore rispetto ad ora, creerebbero moltissimi posti di lavoro nel settore dell’energia.

Approfondiamo la questione nel dettaglio, cercando di comprendere se tale soluzione potrà essere applicata a tutte le Regioni italiane, in particolare riguardo ai costi.

Regione Lazio verso le comunità energetiche: ma cosa sono?

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Vediamo in primis cosa sono le comunità energetiche, la soluzione richiesta dalle associazioni dei cittadini della Regione Lazio. Le comunità energetiche rinnovabili, sono un nuovo modo di produrre energia, in maniera organizzata, partecipata e ottimizzata sulle esigenze locali.

Andando ad utilizzare tale metodo, il risparmio sarebbe legato innanzitutto all’indipendenza energetica che si andrebbe ad acquisire. Poter gestire in maniera autonoma quanta energia mettere a disposizione e quanta produrne, senza passare da soggetti terzi è un vantaggio rilevante.

Va poi tenuto in considerazione il guadagno che avrebbe l’ambiente nell’utilizzare energie rinnovabili e non di origine fossile.

Comunità energetiche: ecco gli altri vantaggi

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Tra i vantaggi che porterebbero le comunità energetiche, si annovera sicuramente la possibilità di mettere sul piatto moltissimi posti di lavoro. Gli impianti che dovranno essere costruiti sarebbero per lo più di nuova fabbricazione, dunque i posti di lavoro sarebbero molti, in particolare nel settore dell’edilizia ed energetico.

La Regione Lazio è la realtà che al momento è più attiva sul fronte delle comunità energetiche, avendo stanziato un fondo ad hoc da ben 110 milioni di euro. Molti di questi sono stati messi a disposizioni dall’Unione Europea, tramite il PNRR, oltre che di origine regionale.

Le altre regioni potrebbero ipotizzare di attuare un piano del genere?