Aumento busta paga 2022: da quando e di quanto

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
17/06/2022

Gli importi della busta paga per i prossimi mesi potrebbe aumentare ancora. Dopo l’introduzione del bonus 200 euro, il governo Draghi ha deciso di mettere in atto un’ulteriore provvedimento in grado di aumentare le retribuzioni dei lavoratori dipendenti dei prossimi mesi. Vediamo insieme come.

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Il nuovo decreto luglio del governo Draghi potrebbe portare a un aumento della busta paga. Quest’ultima, infatti, sarà più ricca nei prossimi mesi gradi all’introduzione del bonus 200 euro, ma ad aumentare l’importo non sarà soltanto la nuova misura, bensì anche il taglio del cuneo fiscale, ossia dell’insieme delle imposte e dei contributi che aziende e lavoratori pagano sullo stipendio, che potrebbe portare ad un incremento dello stipendio netto.

Aumento busta paga: arriva il taglio del cuneo fiscale

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L’approvazione del decreto luglio potrebbe aumentare gli importi della busta paga, e non soltanto grazie all’erogazione del bonus 200 euro. Infatti, il provvedimento prevede un taglio del cuneo fiscale, e in tal modo la retribuzione netta a parità di lordo aumenterebbe.

Nello specifico, il nuovo taglio potrebbe riguardare le ultime quattro buste paga dell’anno, quindi gli stipendi erogati da settembre a dicembre, a fronte di una percentuale del 4 per cento. In questo modo, i lavoratori guadagneranno dai 50 ai 75 euro netti in più al mese. In totale, quindi, un bonus complessivo che va dai 200 ai 300 euro, a seconda dei casi.

Tuttavia, la misura potrebbe riguardare solo quei lavoratori dipendenti con un ISEE inferiore ai 35 mila euro, requisito richiesto anche per poter beneficiare del bonus 200 euro.

Per realizzare il taglio del cuneo fiscale, è prevista una spesa di 2,5 miliardi di euro.

Decreto luglio: le altre misure per bollette e carburanti

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Il nuovo decreto luglio del governo Draghi confermerà lo sconto sulla benzina e sul diesel, vale a dire il taglio sulle accise dei carburanti che attualmente corrisponde a 30 centesimi in meno, e che è stato prorogato oltre l’8 luglio. Inoltre, il decreto confermerà il taglio agli oneri di sistema sulle bollette e lo sconto del 5 per cento sull’IVA per il metano domestico.