Aumento busta paga luglio 2022: a chi spetta e perché

La busta paga di luglio sarà molto più ricca per il mese di luglio, grazie al bonus 200 euro, il conguaglio Irpef e la quattordicesima. Vediamo insieme chi beneficerà dell’aumento degli stipendi per il mese di luglio.

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Per molti lavoratori la busta paga di luglio sarà più alta del solito. A contribuire all’aumento dello stipendio saranno, infatti, diverse agevolazioni previste dal Governo italiano, dai primi rimborsi Irpef al bonus 200 euro fino alla quattordicesima.

Vediamo insieme chi vedrà la propria busta paga di luglio aumentata e per quale motivo.

Busta paga 2022 e bonus 200 euro

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Il bonus 200 euro è stato introdotto dal decreto aiuti ed energia e consiste in un contributo una tantum rivolto a lavoratori, disoccupati, dipendenti e altre categorie.

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti verrà erogato direttamente in busta paga, purché si sia prima presentato il modulo di autodichiarazione, tramite cui si attesta di non ricevere l’agevolazione sotto altre forme.

Per poter accedere al bonus è necessario aver beneficiario nelle prime 6 mensilità del 2022 dello sgravio fiscale dello 0,8% introdotto dall’ultima Legge di Bilancio. Inoltre, è necessario possedere un ISEE inferiore ai 35 mila euro.

Anche per i dipendenti pubblici il bonus sarà erogato a luglio, ma tramite cedolino separato.

Busta paga luglio e conguaglio Irpef

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A contribuire all’aumento degli stipendi dei lavoratori dipendenti è anche il conguaglio Irpef. Infatti, per coloro che presentano la dichiarazione dei redditi con modello 730, è il datore di lavoro ad occuparsi del conguaglio, in qualità di sostituto d’imposta.

Tuttavia, quest’ultimo verrà corrisposto soltanto a coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro il 31 maggio 2022.

Busta paga luglio e quattordicesima

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A luglio è atteso anche il pagamento della quattordicesima, la quale raddoppierà l’importo dello stipendio. L’importo della retribuzione, infatti, equivale più o meno a quello dell’ultima retribuzione percepita purché si sia svolto il lavoro negli ultimi 12 mesi. Altrimenti, l’importo viene calcolato considerando i soli mesi lavorati.

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