Aumento dei salari 2022: cosa prevede la proposta del ministro Orlando?

In questi giorni si è parlato di un possibile aumento degli stipendi. La proposta è arrivato dal ministro Orlando, alla quale è subita seguita l’opposizione del presidente di Confindustria, Andrea Bonomi.

top-view-people-exchanging-money-min (1)Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha proposto un aumento degli stipendi per i lavoratori, ma le aziende non sono d’accordo con la proposta del ministro, soprattutto per quanto riguarda le modalità in cui la richiesta è stata presentata. Orlando ha, infatti, suggerito di escludere dal sistema di aiuti alle imprese gli enti che non disporranno l’aumento.

Vediamo insieme cosa sta succedendo.

Aumento degli stipendi: la proposta del ministro Orlando

money-1005464_1920Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha avanzato la proposta dell’aumento degli stipendi lo scorso sabato. La richiesta dell’esponente dem prevede che gli aiuti alle imprese per i rincari energetici e delle materie prime vengano negati a quelle aziende che si oppongono al rinnovo e all’adeguamento dei contratti.

Inoltre, secondo Orlando il salario minimo potrebbe essere un impulso per future trattative dove i sindacati non arrivano.

Ad appoggiare in modo esplicito la proposta del ministro Orlando sono stati il segretario del PD Enrico Letta, il vicesegretario del PD Giuseppe Provenzano, la capogruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, e il ministro della Salute Roberto Speranza. Eppure, le imprese sembrano non essere d’accordo con quanto richiesto dal ministro del Lavoro.

Il no delle imprese al ministro Orlando

money-1439125_1920Il Sole 24Ore ha intervistato il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il quale si è espresso sulla proposta del ministro Orlando, affermando:

Ministro Orlando non è quella la strada. Dire aiuti alle imprese con aumento salari è un ricatto. Che modo è di porsi da parte di un ministro della Repubblica? È questo il patto che ci proponete? Noi crediamo che sia un’altra strada. Il vero taglio che dobbiamo fare è quello del cuneo fiscale: questa è equità sociale. Questa è la strada che dobbiamo perseguire.

Successivamente, Bonomi ha chiarito che di fronte all’aumento dei costi:

è impensabile che si possano aumentare i salari. Dobbiamo mettere i soldi in tasca agli italiani diminuendo le tasse.

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