Aumento dei salari: la BCE non vuole, perché?

Matteo Bertocci
  • Laureando presso l'Università di Perugia
09/01/2023

La sfida contro l’inflazione della Bce ha tutta una serie di fatti da tenere in considerazione: tra questi, uno degno di nota è quello dell’aumento dei salari. Perché la banca centrale vuole limitare la crescita degli stipendi?

Bce

Nell’ultima pubblicazione ufficiale della banca centrale la missione preposta appare ancora più chiara, remare contro l’aumento dei salari. Mentre a Francoforte si lotta contro l’aumento dei prezzi tramite l’innalzamento dei tassi di interesse, l’osservazione sull’andamento delle buste paga dei lavoratori dell’Eurozona è particolarmente attenta.

Cosa sta succedendo ai salari dell’Eurozona e perché sono così fondamentali per l’andamento dell’inflazione? Le risposte nel documento rilasciato dalla Bce.

BCE: perché non vuole la crescita dei salari

office-with-documents-and-money-accounts (3)-min

L’obiettivo della Bce è quello di riportare l’inflazione al target del 2% e, per farlo, non sta soltanto aumentando i tassi di interesse.
Sono molti e diversi i fattori sotto stretta osservazione. Uno di questi diversi fattori è il salario dei lavoratori europei e, nello specifico, le sue dinamiche nel breve/medio periodo. Questo aumenterà o diminuirà? Il tipo di movimento che prenderà largo sarà determinante per l’inflazione e la politica della Bce.

Il presidente della Banca centrale europea Lagarde ha spiegato il motivo di questo riguardo nei confronti degli stipendi dei lavoratori e del loro gravare a fine anno, allarmando che i salari nella zona euro stanno aumentando più rapidamente di quanto stimato e la Banca centrale europea deve impedire che ciò si aggiunga all’inflazione già elevata nel blocco valutario.

Riportiamo qua la sua dichiarazione:

Sappiamo che i salari stanno aumentando, probabilmente a un ritmo più veloce del previsto. Non dobbiamo permettere che le aspettative inflazionistiche si disancorano o che i salari abbiano un effetto inflazionistico…Dobbiamo stare attenti che le cause interne che stiamo vedendo [cause della crescita dei prezzi], che sono principalmente legate alle misure fiscali e alle dinamiche salariali, non portino al consolidamento dell’inflazione.

La questione è che con retribuzioni più alte, in genere aumenta il potere di acquisto dei consumatori e quindi la domanda di beni che, infine, aumenta l’inflazione. E’ questo processo che la Bce sta monitorando con attenzione per evitare ulteriori spinte a prezzi ancora troppo elevati.

Stipendi in Eurozona: sono veramente in aumento?

banconote-money-euro

Nel Bollettino economico del 9 gennaio la Bce è tornata a parlare di salari. Qui possiamo leggere che la crescita dei salari nella zona euro dovrebbe essere «molto forte» nei prossimi trimestri, ma  probabilmente i salari reali diminuiranno ancora a causa della rapida inflazione.

Va detto che l’articolo del bollettino sembrava comunque minimizzare le preoccupazioni sui salari, dicendo che i redditi reali continueranno comunque a diminuire poiché l’inflazione sarà superiore al robusto aumento dei salari nominali.

Infatti si legge:

I salari reali dei consumatori sono ora sostanzialmente inferiori rispetto a prima della pandemia e probabilmente scenderanno ulteriormente nei prossimi mesi.