Aumento del tasso di interesse: quali sono gli effetti?

In arrivo, a partire dal 10 maggio 2023, un nuovo aumento dei tassi di interesse che riguarderà il pagamento delle quote dei contributi INPS e delle sanzioni civili. Andiamo insieme a vedere cosa cambia nel dettaglio.

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Come già anticipato, è in arrivo un nuovo aumento che, dal 10 maggio 2023, andrà ad interessare il pagamento delle rate dei contributi INPS 2023 e delle sanzioni civili. Questo avviene come diretta conseguenza della decisione di un aumento del tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali da parte della BCE (Banca Centrale Europea).

Quindi, a partire dal 10 maggio 2023, il nuovo onere di dilazione e di differimento per il pagamento dei contributi previdenziali sale fino al 9,75%, mentre quello per la determinazione delle sanzioni civili arriva al 9,25%.

INPS: gli effetti del nuovo aumento del tasso di interesse

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La BCE ha alzato di 25 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento. Questo si traduce in un nuovo valore del tasso di interesse del 3,75%. Inoltre, l’INPS ha comunicato gli aggiornamenti degli interessi per il pagamento delle quote dei contributi e anche per la misura delle sanzioni civili.

A partire da mercoledì 10 maggio quindi i tassi di interesse variano secondo le seguenti specifiche:

  • 9,75% per pagamento a rate o differito dei contributi INPS;
  • 9,25% per la misura delle sanzioni civili.

Inoltre, l’INPS ribadisce che: il pagamento dei contributi, gli ammortamenti che sono già stati emessi non subiranno variazioni.

INPS: cosa cambia nella determinazione delle sanzioni civili

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La decisione della BCE si ripercuote anche sulla definizione della misura delle sanzioni civili. Per determinarle dobbiamo prendere come riferimento il tasso sulle operazioni di rifinanziamento sommandolo ad una quota pari al 5.5%.

E’ da qui che viene fuori il valore finale rispetto alle sanzioni civili che sarà pari al 9.25%. Se, invece, parliamo di evasione, la sanzione civile può variare dal 30 al 60% del totale dei contributi non versati.

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