Aumento pensioni 2022: cosa accadrà dopo marzo?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/02/2022

L’aumento delle pensioni che interesserà gli assegni a partire dal prossimo mese sarà seguito da un ulteriore incremento dall’inizio del 2023. Vediamo insieme per quale motivo e a quanto ammonteranno gli aumenti.

cheerful-senior-lucky-woman-with-grey-hair-in-elegant-outfit-old-teacher-finally-got-pension-cheering-fist-pump-clench-arms-and-dancing-as-celebrating-smiling-happily-triumphing-achieve-prizeAll’inizio del mese di marzo si affiancherà l’aumento degli importi delle pensioni, dovuto alle nuove modifiche che hanno interessato l’Irpef e la rivalutazione piena degli assegni. Ma cosa accadrà dopo marzo 2022?

Molto probabilmente, a inizio 2023, l’Inps procederà con un aumento retroattivo degli assegni, dato l’adeguamento al ribasso che scatterà dal prossimo 1 marzo 2022 sul parametro di rivalutazione; pertanto, con l’inizio del nuovo anno sarà necessario modificare l’assegno per parificare la cifra che spetta ad ogni singolo pensionato.

Pensioni 2022: come sono cambiati gli assegni?

leisure-of-pensioners-min (1)All’inizio dell’anno, la rivalutazione provvisoria degli assegni era stata fissata all’1,7%, un dato maggio rispetto a quello preso in considerazione dall’Inps dello scorso autunno, che equivaleva all’1,6 %. Per questo motivo, le modifiche che hanno interessato gli importi dal primo gennaio si sono basati sul secondo dato per poi procedere a conguaglio con il cedolino dell’1 marzo; infatti, la rivalutazione degli assegni viene effettuata in modo provvisorio per poi essere rivisitata con i successivi conguagli.

Inoltre, l’Istat ha comunicato che per l’anno 2021 l’inflazione ha toccato l’1,9%, di conseguenza si è definito uno scarto dello 0,2% tra il tasso provvisorio preso in carico dall’Inps e quello reale e definitivo. Il decreto del Ministero del Tesoro alla fine di ogni anno comunica il dato finale e per quanto concerne il periodo che va da gennaio a settembre del 2021, è stato rilevato un tasso all’1,7%. Nell’ultimo trimestre invece è stata rilevata una impennata dell’inflazione arrivata all’1,9%; pertanto, a gennaio 2023 si procederà al conguaglio.

A quanto ammontano gli aumenti del 2023?

money-notepad-and-calculator-on-the-table (1)-minSi tratterà di un aumento minimo in base alla fascia di reddito da pensione su base annuale:

  • gli assegni da 1.500 euro avranno un aumento di 39 euro;
  • gli assegni da 2000 euro avranno un aumento di 52 euro;
  • gli assegni da 2500 euro avranno un aumento di 63 euro;
  • gli assegni da 3000 euro avranno un aumento di 74 euro;
  • gli assegni da 3500 euro avranno un aumento di 83,67 euro;
  • gli assegni da 4000 euro avranno un aumento di 93 euro;
  • gli assegni da 4500 euro avranno un aumento di 103 euro;
  • gli assegni da 5000 euro avranno un aumento di 112,92 euro.

A ognuno dei singoli incrementi va sommato quello scattato quest’anno che ha portato nelle tasche dei pensionati, con la rivalutazione piena, tra i 25 e i 70 euro in più su base mensile.