Aumento prezzi bollette e carburanti: la classifica delle città italiane

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
21/11/2021

Dallo scorso ottobre gli italiani stanno facendo i conti con rincari notevoli delle tariffe di luce e gas, che si vanno ad aggiungere agli aumenti dei prezzi dei carburanti, benzina e metano su tutti. Vediamo insieme quali sono le città italiane in cui si sono registrati gli aumenti maggiori.

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Continua la stagione all’insegna dell’aumento dei prezzi di luce, gas e carburanti. Secondo gli ultimi dati aggiornati di ottobre 2021, gli italiani dovranno fare i conti con rincari record delle bollette e del costo dei trasporti privati rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con una spesa aggiuntiva che può raggiungere centinaia di euro a famiglia.

Vediamo quali sono le città che hanno fatto registrate gli aumenti più consistenti.

Aumenti bollette luce e gas: la classifica

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Per quanto riguarda le bollette di luce e gas, secondo i dati aggiornati di ottobre le città con le utenze più care (rispetto allo stesso mese del 2020) sono le seguenti:

  • Verona, con +37,5%;
  • Bologna, con +36,4%;
  • Forlì e Cesena, con +34,5%;
  • Bolzano, con +33,9%;
  • Avellino, con + 33,5%;
  • Trento, con +32,2%;
  • Lodi, con + 31,8%;
  • Pordenone, con +31,1%;
  • Varese, con +30,7%;
  • Vicenza e Udine, con +30,5%.

Questo, invece, il podio delle città italiane in cui si sono registrati i rincari minori:

  • Cagliari, con +18,5%;
  • Sassari, con +18,6%;
  • Catania, con +19%.

Prezzi carburanti: le città con i rincari maggiori

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Non solo luce e gas: aumenti importanti anche per il prezzo dei carburanti, che stanno portando dei rincari record nel mondo dei trasporti.

Secondo le stime, in Italia, il costo dei trasporti è aumentato di 8,7 punti percentuali rispetto ad ottobre 2020, con una spesa media aggiuntiva per famiglia stimata in circa 300 euro.

Ecco le città in cui si sono registrati i rincari più alti per quanto riguarda i mezzi di trasporto privati:

  • Grosseto, con +20%;
  • Gorizia, con +15,3%;
  • Trieste, con +15,1%;
  • Udine, con +14,5%;
  • Potenza, con +14,1%;
  • Ascoli Piceno, con +13,7%;
  • Cosenza, con +13,6%;
  • Pordenone, con +13,5%;
  • Novara, Venezia e Padova, con +13%;
  • Alessandria, con +12,7%.

Le città italiane che hanno visto aumentare di meno il costo dei trasporti privati sono state:

  • Forlì e Cesena, con +9,4%;
  • Benevento e Ferrara, con +9,8%;
  • Caserta e Bologna, con +10%.

Ma da cosa dipende questa disparità tra città?

Secondo Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, le differenze così ampie tra una città e l’altra dipendono dalle quotazioni internazionali, poiché i prezzi delle utenze come luce e gas e dei carburanti vengono fissati e aggiornati dalle autorità regolatorie.