Auto: ecco come trasformare l’auto vintage in elettrico

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
01/09/2022

Dopo una lunga diatriba, l’esecutivo ha approvato il bonus auto vintage: questo consente di trasformare l’auto da vintage ad elettrica, in linea con la transizione ecologica. Il bonus è di 3500 euro e vale sia per le macchine ma anche per i mezzi pesanti come furgoni e veicoli commerciali. Facciamo chiarezza a riguardo insieme.

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Entro il 2035 non potranno più essere vendute auto con motore termico, o quanto meno funzionanti con i carburanti che noi tutti conosciamo. Ci stiamo addentrando nell’era dei veicoli elettrici che domineranno la scena. Ma non è escluso che potremmo vedere di nuovo delle auto vintage circolare per le strade italiane. Il governo ha infatti attivato il bonus per convertire le vecchie auto vintage in elettriche. Approfondiamo la questione nei prossimi paragrafi.

Auto: quanto costa convertire un auto in elettrico?

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Prima di spiegare cos’è il bonus auto vintage, cerchiamo di capire quanto costa effettuare una riconversione in elettrico per i veicoli cui siamo affezionati. In primis va detto che bisogna avere nei dintorni un’officina che sia in grado di effettuare questa tipologia di intervento. In seguito, per quanto riguarda i costi, questi possono variare in base alla durata che si vuole dare alle batterie, detta anche autonomia.

Dunque ad incidere particolarmente sarà il parco batterie: più queste saranno performanti più il costo della transizione sarà elevato. Per le auto piccole sono previsti costi intorno ai 10 mila euro.

Bonus auto vintage: ecco di cosa si tratta

Auto, Elettriche

Approfondiamo ora il bonus auto vintage, considerando cos’è e come funziona nel dettaglio. Il bonus è detto anche bonus retrofit: si tratta di un contributo del 60% delle spese sostenute per la riconversione totale di vecchi veicoli in elettrico, fino ad un massimale di 3.500 euro. Potranno accedere al bonus i veicoli che saranno completamente trasformati in elettrico, non quelli ibridi.

Si tratta dunque di un passo in più verso la transizione ecologica tanto auspicata dall’Unione Europea e dal Pnrr.