Bando agrisolare 2023: novità, limiti di spesa e domande

L’apertura della piattaforma per sovvenzioni solari nel settore agricolo è imminente. Questa iniziativa offre sovvenzioni fino all’80%, promuove l’energia solare su tetti, introduce l’autoconsumo condiviso, amplia i limiti di spesa e favorisce la capacità di accumulo, accelerando l’adozione delle rinnovabili nell’agricoltura.

Bando agrisolare 2023 al via le domande: a partire da quando

L’agricoltura sostenibile è in prima linea con l’approccio alle fonti energetiche rinnovabili, e l’opportunità di richiedere sovvenzioni non rimborsabili per investimenti in impianti di energia solare è alle porte.

Questa iniziativa, focalizzata sul settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, promuove l’installazione di impianti solari su tetti, incentivando anche la sostituzione e lo smaltimento di tetti esistenti, l’adozione di sistemi di ventilazione automatizzati e l’integrazione di pannelli solari con soluzioni intelligenti per il controllo energetico.

In linea con le direttive del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il bando si allinea con la Missione 2, Componente 1, Investimento 2.2 ‘Parco Agrisolare’ del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Questo nuovo avviso offre innovazioni sostanziali rispetto alle edizioni precedenti, con l’obiettivo di accelerare l’adozione dell’energia solare in ambito agricolo. Sarà possibile presentare domanda a partire dal 12 settembre.

Sovvenzioni ampliate per l’impresa verde

Bando agrisolare 2023 al via le domande: a partire da quando

Una delle pietre miliari del nuovo bando è l’aumento significativo delle sovvenzioni concesse alle imprese partecipanti. Questo sostegno finanziario, ora disponibile fino all’80%, mira a incentivare ulteriormente la transizione verso l’energia solare e a ridurre i costi di investimento per le aziende agricole che abbracciano l’innovazione energetica.

Autoconsumo condiviso e flessibilità regolamentare

Una novità interessante è l’introduzione del concetto di “autoconsumo condiviso“. Questo permette a diverse unità produttive di condividere e utilizzare l’energia generata in modo più efficiente.

Inoltre, il bando ha eliminato il vincolo di autoconsumo in vari contesti, permettendo alle aziende di immagazzinare e vendere l’energia surplus alla rete elettrica.

Più potenza, meno consumo di suolo

Una delle spinte principali di questo bando è la promozione dell’efficienza nell’utilizzo del suolo. La nuova edizione raddoppia la capacità installabile senza consumo di suolo, passando da 500 kW a 1.000 kW. Questo incentiva un maggior utilizzo delle superfici già esistenti, minimizzando l’impatto ambientale dei nuovi impianti.

Limiti di spesa ampliati e maggiori investimenti

Il bando rivede anche i limiti di spesa massima ammissibile per beneficiario. Questa modifica è progettata per consentire un maggiore coinvolgimento delle imprese e ampliare l’adozione dell’energia solare nell’ambito agricolo. Inoltre, i sistemi di accumulo e ricarica vedono un notevole aumento, passando da 50.000 euro a 100.000 euro di spesa massima ammissibile.

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