Batterie e microelettrica: nuovi incentivi dal 3 settembre

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
22/08/2021

Il 3 settembre partiranno gli incentivi per gli IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) a favore delle imprese italiane. Una parte importante delle risorse andrà a finanziare progetti nel settore delle batterie e in quello della microelettrica: vediamo meglio gli importi e come ottenerli.

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Dal prossimo 3 settembre le imprese italiane che partecipano agli IPCEI, Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo, potranno ricevere dal MiSE gli incentivi vincolati alla realizzazione di progetti di investimento o ricerca nell’ambito dei settori strategici individuati dall’Unione Europea.

Tra questi vi sono quelli delle batterie e della microelettronica, per cui sono state stanziate risorse per 1,7 miliardi di euro. Vediamo nel dettaglio come funzionano le agevolazioni e chi può riceverle.

Batterie e microelettrica: in arrivo gli incentivi MiSE per gli EPCEI

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I decreti del Ministero dello Sviluppo Economico pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 19 agosto 2021 hanno sbloccato le risorse stanziate per gli IPCEI, che potranno essere richieste dalle imprese italiane a partire dal prossimo 3 settembre.

Gli incentivi sono rivolti a finanziare attività di ricerca, sviluppo e innovazione da realizzare all’interno dei settori strategici individuati dall’Unione Europea, tra cui spiccano quelli delle batterie e della microelettrica, due filoni tecnologici su cui il MiSE intende puntare da qui ai prossimi anni.

I due decreti, infatti, stanziano risorse per 1,7 miliardi di euro suddivise in due tranche:

  • la prima da 1 miliardo di euro rivolta al finanziamento di interventi nel settore delle batterie;
  • la seconda da 700 milioni di euro destinata a incentivare progetti innovativi sulla microelettronica (in particolare su chip, sensori intelligenti, attrezzatura ottica avanzata e semiconduttori di potenza).

Batterie: come sono suddivise le risorse

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Per quanto riguarda il comparto delle batterie, il miliardo di euro stanziato dal MiSE è a sua volta diviso in due filoni:

  • il primo da 533,6 milioni di euro destinato a finanziare progetti di ricerca e sviluppo della produzione di materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie elettriche rivolte al settore industriale italiano ed europeo;
  • il secondo da 473,35 milioni di euro volto ad incentivare l’introduzione di tecnologie altamente innovative lungo la catena del valore delle batterie a litio.