Benzina fino a 2 euro al litro: quando arriva il bonus da 80 euro?

L’Italia sta affrontando una significativa crescita dei prezzi dei carburanti, con la benzina che supera i 2 euro al litro e il diesel ai massimi del 2023. Il governo sta esaminando l’introduzione di un bonus per mitigare l’aumento dei costi, mentre le imprese artigiane segnalano un impatto negativo e chiedono interventi per stabilizzare i prezzi e ridurre la tassazione elevata sui carburanti.

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La situazione dei prezzi dei carburanti in Italia sta vivendo una notevole evoluzione, con la benzina self service che supera i 2 euro al litro in media nazionale e il gasolio che raggiunge i massimi del 2023, nonostante il calo delle quotazioni dei prodotti raffinati.

Questi dati emergono dalle rilevazioni di Staffetta Quotidiana. La benzina verde si avvicina ai massimi registrati nell’estate del 2022, quando era in vigore un taglio delle accise.

Prezzi carburanti in aumento: benzina sopra i 2 euro al litro

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Gli attuali prezzi medi, basati su dati forniti dai gestori e elaborati dalla Staffetta, indicano la benzina self service a 2,003 euro al litro e il diesel self service a 1,938 euro al litro. Sulle autostrade, i prezzi sono ancora più elevati.

Un bonus contro il caro carburanti

Il governo sta considerando l’idea di introdurre un bonus mensile di 80 euro per i titolari della carta “Dedicata a te,” che è stata lanciata a luglio, come un segnale contro l’aumento dei prezzi dei carburanti.

Tuttavia, questa misura non sembra destinata a essere attuata nel breve termine, poiché fonti governative suggeriscono che verrà implementata solo dopo la pubblicazione della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Def), prevista per il 27 settembre.

L’appello di Confartigianato

Secondo il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, il caro-carburanti sta avendo un impatto preoccupante sulle imprese artigiane. Un’analisi dell’Ufficio studi dell’associazione ha rivelato che in Italia i prezzi dei carburanti alle pompe rimangono tra i più alti in Europa, collocandoci al sesto posto nell’Unione Europea a 27 sia per la benzina che per il gasolio.

Il costo della benzina è aumentato del 14,4% rispetto all’anno precedente, mentre quello del gasolio è cresciuto del 2,7%. In Italia, il prezzo dei carburanti alle pompe è superiore del 6,6% rispetto alla media dell’UE a 27.

L’alta tassazione italiana

Granelli ha chiesto interventi per stabilizzare i prezzi, prevenire speculazioni e ridurre la componente fiscale. Va notato che l’Italia ha la tassazione più alta sui carburanti tra i 27 paesi dell’UE, rappresentando il 53,4% del prezzo alla pompa, superiore di oltre tre punti percentuali alla media dell’Eurozona, che è del 49,8%.

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