Bitcoin come l’oro: nuovo scudo contro l’inflazione

Nuovi timori inflazionistici per gli investitori statunitensi: l’oro convince sempre di meno e il Bitcoin potrebbe diventare presto il principale scudo. La criptovaluta torna a sforare quota 50.000 dollari ma a preoccupare gli analisti c’è sempre la sua elevata volatilità.

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Nonostante le recenti rassicurazioni di Jerome Powell, Presidente della Fed, gli investitori dell’azionario statunitenste continuano a muoversi alla ricerca di eventuali soluzioni di fronte ad una nuova possibile ondata inflazionistica.

Gli ultimi movimenti di mercato sembrerebbero far pendere l’ago della bilancia dal lato del Bitcoin, che potrebbe ben presto soppiantare l’oro come principale destinazione per tutti quei capitali in cerca di riparo.

Dopo settimane di “sali e scendi”, la prima criptovaluta al mondo è tornata a sforare quota 50.000 dollari, ma il timore di nuove e improvvise oscillazioni resta sempre dietro l’angolo.


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USA: Bitcoin nuovo scudo contro l’inflazione?

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Gli investitori del mercato finanziario statunitense continuano a temere un’imminente crescita dell’inflazione.

Nonostante le continue rassicurazioni di Jerome Powell, Presidente della Fed, che solo pochi giorni fa ha escluso il rischio di un aumento dei tassi di interesse almeno fino a quando non si saranno fatti passi avanti importanti in ottica di aumento dell’occupazione, i mercati procedono imperterriti alla ricerca di nuovi asset per i capitali in cerca di riparo.

Se fino ad oggi lo scudo prescelto è sempre stato stato l’oro, le flessioni avute dal metallo prezioso nel corso degli ultimi mesi (-9% da inizio 2021 e -15% dalla scorsa estate) hanno portato gli investitori a guardarsi sempre più intorno. E la loro scelta sembrerebbe poter ricadere su un sempre più attuale protagonista dei mercati finanziari globali: il Bitcoin.

La criptovaluta, dopo due mesi ad altissima volatilità, è tornata negli ultimi giorni a superare la soglia dei 50.000 dollari, sfiorando i numeri record dello scorso mese e confermando un aumento del suo valore da capogiro: +74,8% dall’inizio dell’anno.

Cifre che convincono sempre di più gli esperti del settore. Ma in che modo il Bitcoin potrebbe riuscire a sostituirsi all’oro?

Bitcoin: si può realmente battere l’oro?

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Nonostante gran parte degli investitori continui a mostrare fiducia nei confronti dell’oro, il fatto che la commodity non abbia risentito in alcun modo della fibrillazione che sta dominando i mercati mondiali nelle ultime settimane ha fatto sorgere ben più di un dubbio nella testa degli analisti.


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Dall’altro lato, il Bitcoin continua senza sosta la sua corsa verso i piani alti della finanza internazionale, più forte di quella elevata volatilità che da sempre accompagna la criptovaluta.

E così, fermo restando che gli stimoli fiscali riporteranno senza dubbio la quotazione dell’oro su valori positivi, un costante rialzo del Bitcoin non potrà fare altro che attirare verso di sé capitali, divenendo almeno per alcuni il rifugio ottimale dall’inflazione.

E chissà se un giorno lo diventerà per tutti? A dircelo sarà il tempo e, come sempre in questi casi, l’evoluzione dei tassi di interesse.

 

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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