Bitcoin in Italia: dove usarli?

26/03/2021

A Imperia da qualche giorno è possibile comprare pizza e focaccia pagando in Bitcoin. È la novità di “Pizza Stop Punto Eat”, una pizzeria al taglio del centro storico di Oneglia che offrirà ai propri clienti quest’alternativa di pagamento sulla scia del recente successo delle criptovalute.

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Nel centro storico di Oneglia, uno dei due abitati principali della città di Imperia, si cerca di restare al passo coi tempi. È di qualche giorno fa la notizia secondo cui “Pizza Stop Punto Eat“, una piccola bottega di pizza al taglio, permetterebbe ai propri clienti di acquistare pizza e focaccia pagando in Bitcoin.

È il primo negozio fisico della provincia e uno tra i primi in Liguria ad accettare criptovalute. Una novità importante, come confermato dal titolare Rudy Gerbore, resa possibile grazie all’utilizzo di un servizio che, sulla base del cambio corrente, trasforma all’istante la criptovaluta in euro.


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A Imperia la pizza si paga in Bitcoin

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Pizza Stop Punto Eat“, una pizzeria a conduzione familiare nel centro storico di Oneglia, apre le proprie porte al mondo delle criptovalute. Da qualche giorno, infatti, i clienti del locale possono decidere di pagare un trancio di pizza o focaccia in Bitcoin.

È il primo negozio della provincia e uno tra i primi in Liguria a prevedere quest’alternativa di pagamento. Una scelta importante e non casuale, come racconta il titolare Rudy Gerbore:

“Cerchiamo sempre di seguire le novità e il futuro che sta arrivando. Secondo me è il momento di cominciare ad accettare le criptovalute. Noi abbiamo cominciato per ora solamente con i Bitcoin, ma vediamo come si evolve il mercato”.

Come avviene il pagamento?

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Una possibilità divenutà realtà grazie all’utilizzo di una piattaforma che trasforma il Bitcoin in euro sulla base del cambio corrente. Rudy, che gestisce l’attività insieme alla moglie Chiara, aggiunge:

“Chi possiede Bitcoin già sa che di solito si tengono su un wallet, un portafoglio elettronico attraverso cui si paga. Sul nostro terminale viene visualizzato un QR code, il wallet viene inquadrato, si legge la cifra e si manda il pagamento. Tra l’altro incassiamo subito in euro, grazie ad un servizio che trasforma la criptovaluta al cambio corrente”.


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Al momento ancora nessun cliente ha utilizzato il servizio, ma Rudy è fiducioso:

“È attivo da soli due giorni, abbiamo appena cominciato. Ma ci siamo accorti che molte persone sono informate sull’utilizzo delle criptovalute”.

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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