Bitcoin pagamento “sicuro” per i criminali? Tutto falso

L’esperto di blockchain Robert Schwertner risponde alle dichiarazioni del capo della Borsa di Vienna Christoph Boschan secondo cui Bitcoin sarebbe “estremamente importante per i pagamenti criminali”. Ma i numeri e i fatti dicono esattamente il contrario.

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Ha suscitato scalpore la recente intervista di Christoph Boschan al quotidiano austriaco “Die Presse”. Il capo della Borsa di Vienna ha risposto ad una domanda sul Bitcoin affermando che secondo lui la criptovaluta è “estremamente importante per i pagamenti criminali”.

Non si è fatta attendere la reazione dei professionisti del settore: Robert Schwertner, esperto di blockchain conosciuto ai più con lo pseudonimo di CryptoRobby, ha duramente criticato Boschan attraverso un post su LinkedIn, al cui interno ha espresso il proprio disappunto in relazione al fatto che un importante manager di borsa come lui possa essersi lasciato trasportare da una simile affermazione.


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Quanto c’è di vero in quello che dice Boschan? E quale futuro vede CryptoRobby per Bitcoin e il comparto delle criptovalute?

Bitcoin valuta per i pagamenti criminali: bufala o verità?

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In una recente intervista al quotidiano austriaco “Die Presse”, Christoph Boschan, numero uno della Borsa di Vienna, ha risposto alla domanda su cosa ne pensasse del Bitcoin e dell’enorme successo avuto negli ultimi mesi affermando che, secondo lui, la criptovaluta è “estremamente importante per i pagamenti criminali”.

Parole taglienti che hanno avuto subito un importante risalto nel mondo degli asset virtuali. Robert Schwertner, esperto di blockchain e criptovalute e conosciuto nel settore con lo pseudonimo di CryptoRobby, ha voluto rispondere direttamente a Boschan tramite un post su LinkedIn.

Nello specifico, CryptoRobby ha criticato il capo della Borsa di Vienna per aver pubblicamente affermato una cosa del genere. Secondo l’esperto in criptovalute, un’esternazione del genere è totalmente sbagliata e mostra come ci siano ancora evidenti limiti di conoscenza a riguardo.

I principali fattori legati alle transazioni in Bitcoin, infatti, sono da sempre la trasparenza e la piena tracciabilità delle operazioni, grazie alla predisposizione di un “libro cassa pubblico”: elementi che rendono la valuta digitale assolutamente inadatta a qualsiasi tipo di attività criminale.

A confermare tutto ciò ci ha pensato anche il recente rapporto IOCTA, che ha riscontrato come solo l’1,1% di tutte le transazioni in Bitcoin presentino un background criminale.


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CryptoRobby: quale futuro per Bitcoin?

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Robert Schwertner ha voluto anche dira la sua riguardo al boom avuto da Bitcoin nell’ultimo anno e alla sua probabile evoluzione da qui ai prossimi mesi.

Anche agli occhi di CryptoRobby la prima valuta virtuale al mondo per capitalizzazione potrebbe presto prendere il posto dell’oro come principale riserva di valore. Questo grazie a due importanti caratteristiche di Bitcoin: la completa tracciabilità e, soprattutto, la decentralizzazione.

Bitcoin e le altre criptovalute, infatti, sono totalmente indipendenti dal punto di vista politico: governi e banche centrali non hanno il potere di influenzare le quotazioni, così come non possono “stampare” Bitcoin a proprio piacimento, cosa che invece può avvenire per le cosiddette valute tradizionali.

Un elemento, questo della decentralizzazione, che a lungo andare farà sicuramente la differenza.

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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