Bitcoin scelta come criptovaluta per il commercio internazionale

Il Bitcoin potrebbe trasformarsi nella moneta del futuro: lo afferma Citi in un recente rapporto. Secondo la multinazionale americana di banche d’investimento, l’asset virtuale entro sette anni diventerà la “valuta preferita” per il commercio internazionale. Portata globale e neutralità i fattori chiave.

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Il Bitcoin potrebbe diventare molto presto la “valuta prescelta” per il commercio internazionale.

Nel recente rapporto “Bitcoin: At the Tipping Point“, Citi, una delle più grandi multinazionali americane di banche d’investimento e società di servizi finanziari, prevede entro i prossimi sette anni una trasformazione della moneta virtuale dall’attuale stato di riserva di valore a vera e propria “valuta di scelta” per il commercio internazionale.

Vediamo insieme i punti chiave del rapporto, evidenziando i motivi che porterebbero ben presto Bitcoin a governare il sistema mondiale di transazioni.

Bitcoin moneta del futuro: il rapporto di Citigroup

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Citi, gigante bancario americano, ha da poco pubblicato un rapporto dal titolo “Bitcoin: At the Tipping Point” incentrato sull’evoluzione del Bitcoin e sui suoi futuri possibili impieghi. Tra questi ce n’è uno che potrebbe rappresentare una svolta notevole nel campo degli scambi internazionali.

Secondo gli autori dello studio, infatti, la prima moneta virtuale al mondo per capitalizzazione potrebbe diventare molto presto la “valuta di scelta” per il commercio internazionale. Il periodo di tempo stimato sarebbe di circa sette anni e il motivo di questa trasformazione andrebbe ricercato nelle principali proprietà del Bitcoin e nei suoi caratteri di neutralità e portata globale.

A tal proposito, il rapporto afferma:

“Un focus sulla portata globale e sulla neutralità potrebbe vedere il Bitcoin diventare una valuta del commercio internazionale. Ciò trarrebbe vantaggio dal design decentralizzato e senza confini di bitcoin, dalla sua mancanza di esposizione al cambio, dalla sua velocità e vantaggio in termini di costi nel trasferimento di denaro, dalla sicurezza dei suoi pagamenti e dalla sua tracciabilità”.

Grazie a tutti questi fattori, secondo gli esperti il Bitcoin potrebbe divenire la valuta migliore per pagare direttamente i beni e i servizi oggetto degli scambi internazionali.

A rendere possibile ciò contribuirebbe in maniera importante anche il fatto che si tratta di una valuta decentralizzata, e quindi non influenzabile da governi o altre entità esterne mosse esclusivamente da motivazioni politiche.


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Bitcoin moneta del futuro: le potenziali barriere

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Tuttavia, il rapporto non si esime dal mostrare anche l’altra faccia della medaglia. Non mancano, infatti, alcune potenziali barriere che potrebbero ostacolare il compimento di questo disegno.

In primis, uno dei principali fattori che governa lo scetticismo generale intorno al Bitcoin è sicuramente la sua elevata volatilità: poche settimane fa, per esempio, il valore della criptovaluta ha subito uno sbalzo notevole, riducendosi nel giro di pochi giorni di oltre 10.000 dollari.

Inoltre, per gli analisti un’altro fattore di rischio sarebbe da ricercare nella limitata scalabilità del Bitcoin, stimata al momento in una media di 5 transazioni al secondo, circa 4.800 volte più lenta della capacità di Visa, una delle principali reti di pagamento al mondo.

Ciò che è certo, comunque, è che il Bitcoin ben presto si troverà ad affrontare la “prova del nove“, che decreterà una volta per tutte che strada dovrà seguire da qui agli anni a venire. E di questo è certo anche il team di Citi, che conclude il rapporto affermando che:

“Il futuro di Bitcoin è ancora incerto, ma è probabile che gli sviluppi a breve termine si rivelino decisivi poiché i saldi valutari si trovano al punto di svolta dell’accettazione mainstream o di un’implosione speculativa“.

 

 

 

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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