Blocco licenziamenti: accordo tra Governo e sindacati

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
30/06/2021

Blocco dei licenziamenti: raggiunta l’intesa tra Governo, Confindustria e i sindacati CIGL, CIS e UIL. Dopo una trattativa serrata durata oltre sei ore è stato firmato l’accordo: priorità per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e istituzione di un tavolo di confronto permanente.

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Dopo una lunga trattativa durata più di sei ore il Governo Draghi, con il Ministro del Lavoro Andrea Orlando in prima linea, ha raggiunto un’intesa con Confindustria, CGIL, CISL e UIL sullo sblocco selettivo dei licenziamenti.

Tra i punti principali dell’accordo la decisione di incentivare l’utilizzo in via prioritaria di tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione prima di procedere con l’eventuale licenziamento, oltre all’istituzione di un tavolo di confronto permanente per monitorare con costanza l’andamento dell’occupazione.

Blocco dei licenziamenti: i punti dell’accordo

Recovery Fund

È stato finalmente raggiunto un accordo tra il Governo e le parti sociali sullo sblocco selettivo dei licenziamenti.

Dopo l’ultimo decreto, che ha prorogato il blocco fino al 31 ottobre 2021 solamente per tre settori (tessile, moda e calzaturiero), si è reso necessario trovare un’intesa sul tema, per evitare ulteriori mobilitazioni da parte dei sindacati che già la scorsa settimana erano scesi in piazza per richiedere una proroga generalizzata del blocco.

L’accordo siglato tra Governo, Confindustria, CIGL, CISL e UIL verte su due punti principali:

  • l’utilizzo in via prioritaria di tutti gli ammortizzatori sociali esistenti prima di far scattare il licenziamento, soprattutto la CIG (le aziende dovranno ricorrere a tutte le settimane di CIG a disposizione dei dipendenti con cui si intende concludere il rapporto di lavoro);
  • l’istituzione di un tavolo di confronto permanente sul tema, in modo da monitorare costantemente la situazione occupazionale del nostro Paese.

Le reazioni delle parti coinvolte nell’intesa

Consiglio dei ministri sulla legge di Bilancio

Positive le reazioni delle varie parti coinvolte nell’intesa.

CIGL, CISL, e UIL hanno definito l’accordo un “segnale importante”, come confermano anche le parole del Segretario generale della CISL Luigi Sbarra:

“È stato un negoziato intenso che ci ha permesso di migliorare e rafforzare i contenuti del decreto Sostegni bis (l’uscita generalizzata dal blocco dei licenziamenti fine giugno) e le soluzioni individuate ieri dalla Cabina di Regia del Governo. Ora il nostro impegno andrà avanti per verificare l’applicazione di ogni singolo punto e soprattutto per avviare una stagione concertata di riforme e investimenti che da un lato permettano la costruzione di nuove reti di protezione e promozione universale, e dall’altra consolidino rapidamente lo scenario di ripresa economica”.

Anche il Segretario generale della CGIL Maurizio Landini ha voluto esprimere la propria soddisfazione per l’intesa raggiunta:

“Mi sembra un risultato notevole, che risponde alla mobilitazione che c’è stata sabato. È un fatto importante perché vuol dire mettere al centro la difesa del lavoro e avviare un processo di confronto, di merito”.

Molto positivo, infine, il commento del Ministro del Lavoro Andrea Orlando:

“Con l’accordo si rafforza quel dialogo sociale che abbiamo sempre promosso e che consente di avere più strumenti per lavoratori e imprese per gestire le crisi”.