Blocco licenziamenti prorogato: scadenza, per chi e cosa cambia

22/10/2021

Il decreto Fiscale ha prorogato il blocco dei licenziamenti oltre la data prefissata del 31 ottobre 2021. La decisione, che va di pari passo con le nuove settimane di cassa integrazione Covid, porterà importanti novità a partire dal prossimo 1° novembre: scopriamole insieme.

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È stato ufficialmente prorogato il blocco dei licenziamenti per alcuni settori produttivi, con la scadenza che passa dal 31 ottobre al 31 dicembre 2021.

La novità, contenuta nel decreto Fiscale recentemente approvato, è collegata al rinnovo della cassa integrazione Covid, strumento anch’esso confermato fino al termine dell’anno in corso.

Vediamo quali sono i dettagli del provvedimento e il nuovo calendario delle scadenze.

Blocco licenziamenti: nuova proroga

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Il Governo Draghi ha deciso di prorogare ulteriormente la scadenza per il blocco dei licenziamenti per le aziende del settore dell’abbigliamento, del tessile e della pelletteria, dopo il primo differimento dal 1° luglio al 31 ottobre 2021.


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Una decisione presa in concomitanza con la conferma delle nuove settimane di cassa integrazione Covid gratuita da qui al prossimo 31 dicembre: di conseguenza, anche il blocco dei licenziamenti viene esteso fino a tale data.

La proroga della cassa integrazione Covid, nello specifico, è di:

  • 13 settimane, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021, per le aziende che accedono alla cassa integrazione in deroga e all’assegno ordinario e che avevano 28 settimane di CIG Covid per il periodo che va dal 1° aprile al 31 dicembre 2021 (per chi ha usato tutte le 28 settimane senza soluzione di continuità queste scadono il 31 ottobre);
  • 9 settimane, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021, per i datori di lavoro del settore tessile individuati nei codici ATECO 13-14 e 15 che accedono alla cassa integrazione ordinaria per l’emergenza in base all’articolo 19 del decreto Cura Italia 2020.

Blocco licenziamenti: le scadenze aggiornate

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Di seguito riportiamo il calendario aggiornato con tutte le nuove scadenze per il blocco dei licenziamenti:

  • 31 ottobre, a prescindere dall’ammortizzatore sociale, o 31 dicembre per le aziende che possono richiedere la CIG in deroga o FIS per 28 settimane più le 13 di proroga;
  • 31 ottobre per le aziende che accedono alla CISOA e che hanno pertanto 120 giorni di CIG;
  • 31 ottobre o 31 dicembre per le aziende del turismo che richiedono lo sgravio contributivo (articolo 43 del decreto Sostegni bis);
  • 31 ottobre, o comunque 31 dicembre, se usufruiscono delle 9 settimane aggiuntive di CIG Covid le aziende cui sono riservate già le 17 settimane di CIGO e che svolgono le attività rientranti nei codici ATECO 13-14 e 15;
  • 31 dicembre per il periodo di trattamento autorizzato per le aziende che accedono alla CIGO;
  • 31 dicembre, per il periodo di trattamento autorizzato, per le aziende che hanno accesso alle 13 settimane fruibili dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, ovvero il trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria. Si tratta dei datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività lavorativa a causa del Covid e che non possono ricorrere ai trattamenti d’integrazione salariale di cui al decreto n. 148/2015.


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Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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