Bollette, aumento nel 2022: previsto taglio dell’IVA dalla Legge di Bilancio 2022

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
11/11/2021

Anche per il 2022 è previsto un aumento delle bollette, come già avvenuto per l’anno corrente. Tuttavia, il Governo ha inserito all’interno della Legge di Bilancio 2022 un ammontare di risorse destinate a mitigare il rincaro previsto per il prossimo anno. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

light-bulb-close-upGli aumenti delle bollette sono stati più volte oggetto di discussione quest’anno e per compensare tale incremento il governo ha previsto nella Legge di Bilancio 2022 una loro diminuzione attraverso un fondo di circa 2 miliardi di euro destinato al taglio dell’IVA. Quest’ultima, infatti, viene applicata sugli oneri di sistema previsti in bolletta e sarà diminuita dalle risorse stanziate dall’esecutivo per mitigare l’effetto del rincaro dei pagamenti.

Bollette, aumento 2022: taglio dell’IVA
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Nei mesi di luglio e settembre il Governo è intervenuto per mitigare il rincaro delle bollette stanziando 5 miliardi di risorse e adesso la Legge di Bilancio 2022 ne prevede altri 2 miliardi, necessari a compensare il prossimo aumento in arrivo a gennaio 2022, che andrebbe altrimenti a colpire imprese e famiglie.

Tuttavia, questa volta l’esecutivo dovrebbe prendere provvedimenti più strutturali e intervenire con un taglio dell’IVA, in particolare sull’imposta sul valore aggiunto degli oneri di sistema. Infatti, su ciascuna bolletta è prevista un’IVA del 10% sui seguenti oneri:

  • gli incentivi alle rinnovabili;
  • l’incentivazione della produzione da rifiuti non biodegradabili;
  • la messa in sicurezza del nucleare alle misure di compensazione territoriale;
  • le agevolazioni tariffarie per il settore ferroviario;
  • il bonus elettrico per le famiglie economicamente in difficoltà.

L’obiettivo dei fondi stanziati dalla nuova normativa è quello di mitigare tale tassa.

Taglio dell’IVA: in cosa consiste

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In totale, gli oneri di sistema sono costati 14 miliardi di euro, su un ammontare complessivo per le bollette di 40 miliardi di euro. Nel 2021 il peso è diminuito grazie agli interventi dell’esecutivo che ha dimezzato gli oneri all’11% della bolletta.

Secondo quanto anticipato dal Messaggero, il Governo vorrebbe usufruire dei 1,5 miliardi provenienti dalle aste per le emissioni di CO2 e potrebbero essere usati per ridurre il costo finale delle utenze, in modo tale da far pagare l’IVA solo sull’energia effettivamente consumata. Tuttavia, considerando che nel 2020 gli oneri di sistema sono costati 14 miliardi di euro, i 2 miliardi stanziati nella manovra 2022 rischiano evidentemente di non bastare per fermare i rincari per tutto l’anno.