Bollette, bonus imprese energivore e gasivore: requisiti e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
05/04/2022

Tra le varie misure di sostegno introdotte dal decreto bollette non mancano quelle rivolte alle imprese, colpite duramente dai rincari record delle ultime settimane. Il provvedimento introduce aiuti distinti per le imprese energivore e gasivore: vediamoli nel dettaglio.

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Il decreto bollette, oltre agli aiuti a favore delle famiglie, ha introdotto importanti misure di sostegno anche alle imprese energivore e a quelle a forte consumo di gas naturale.

Il provvedimento, nel dettaglio, prevede il riconoscimento di un credito d’imposta differente per le due tipologie di imprese e concesso in presenza di determinati requisiti.

Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Gli aiuti per le imprese energivore

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Nello specifico, nel decreto bollette sono stati previsti due crediti d’imposta:

  • uno a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica;
  • l’altro destinato alle industrie che necessitano di grandi quantitativi di gas naturale.

Per quanto riguarda le imprese energivore, per poter beneficiare del bonus le stesse devono aver subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% nel confronto tra la media del primo trimestre 2022 e quella dello stesso periodo del 2019: questa media deve essere calcolata al netto delle imposte e degli eventuali sussidi e devono essere tenuti in conto anche eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa.

In tal caso, il credito d’imposta è pari al 20% delle spese sostenute per l’energia acquistata e utilizzata nel secondo trimestre 2022.

Le misure per le imprese gasivore

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Per quanto riguarda, invece, le imprese gasivore, il decreto ha previsto un credito d’imposta pari al 15% della spesa relativa al gas consumato nel secondo semestre del 2022 per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Anche queste imprese, al pari di quelle energivore, devono aver subito un incremento superiore al 30% del prezzo medio del gas nel confronto tra il secondo trimestre 2022 e lo stesso periodo del 2019.

Inoltre, per beneficiare degli aiuti le stesse devono aver consumato nel primo trimestre del 2022 un quantitativo di gas naturale per usi energetici non inferiore al 25% del volume di gas naturale indicato all’articolo 3, comma 1, dello stesso decreto, al netto dei consumi di gas naturale impiegato in usi termoelettrici.