Bollette: cambia il metodo di calcolo per il gas

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
30/07/2022

L’Arera ha annunciato che vi saranno novità per il metodo di calcolo del prezzo in bolletta per quanto riguarda il gas. Ci si interroga se tale metodo sarà più vantaggioso o meno vantaggioso per le famiglie e per le imprese. Come riferimento, Arera ha scelto di utilizzare la media dei prezzi effettivi, con una frequenza di aggiornamento più elevata.

Gas

L’Autorità di riferimento per la gestione del gas, l’Arera, ha annunciato che sono in arrivo grandi novità per quanto riguarda il metodo di calcolo della bolletta del gas. L’attuale metodo concerne nell’utilizzare il Ttf come mercato di riferimento. Questo è il più grande in Europa e il più utilizzato, ma a causa del suo sistema di rivalutazione dei prezzi, viene considerato il principale colpevole dell’aumento dei prezzi.

Bolletta del gas: cosa cambia dal 1° Ottobre?

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Vediamo quali sono le novità principali in arrivo dal 1° Ottobre per quanto riguarda il prezzo delle bollette e la gestione delle risorse. L’Arera ha deciso di modificare il metodo di calcolo, in favore di uno più rapido nel percepire le oscillazioni di prezzo, soprattutto per garantire efficienza nel recepire eventuali iniziative nazionali ed europee che mirino a ridurre il prezzo del gas.

Il prezzo dunque verrà calcolato tramite la media del mercato all’ingrosso PSV italiano, che corrisponde al prezzo medio del gas che si paga in Italia. La rivalutazione dei prezzi non sarà più trimestrale, ma bensì mensile.

Calcolo bolletta del gas: più tutele per i consumatori

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Il Presidente di Arera ha sottolineato quanto la decisione è orientata a garantire agli italiani maggiori tutele per quanto riguarda il consumo del gas. Vediamo le sue dichiarazioni:

Prezzi troppo elevati, una guerra in corso ed un chiaro uso del gas come leva geopolitica ci chiamano ad interventi straordinari, per cercare di garantire la difesa del consumatore e la sicurezza della fornitura.

Tale meccanismo più dinamico consentirà di non cedere i rischi sulle tasche dei consumatori, ma di consentire a questi di usufruire di eventuali vantaggi derivanti da decisioni da assumere a livello comunitario.