Bollette e carburanti: come stanno intervenendo le Regioni?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
31/03/2022

Oltre alle decisioni prese dal governo per far fronte al caro bollette e al caro carburante, anche le regioni si stanno muovendo autonomamente, ponendo in essere determinate manovre. In Puglia ed Emilia Romagna ad esempio sono stati approvati incentivi per riconvertire gli impianti energetici delle aziende. Scopriamo di più insieme!

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L’ordinamento italiano consente alle regioni di avere autonomia decisionale su alcune materie normative e tra queste vi rientrano anche l’energia e il carburante. Proprio per questo motivo in molte regioni gli aiuti governativi si stanno mischiando con quelli prese da ogni singolo governatore, per creare il giusto mix di aiuti ad imprese e famiglie.

Vediamo insieme quali sono le regioni più attive su questo fronte.

Regioni: nel Lazio bonus energia da 300 euro

Luce

Uno degli esempi migliori è quello della Regione Lazio, dove il governatore Zingaretti ha annunciato la nascita del bonus energia da 300 euro. Il bonus è stato approvato il 26 Marzo, in favore dei soggetti con un reddito imponibile compreso tra i 35 mila e i 40 mila euro. Tale bonus viene incluso in un pacchetto di interventi più ampio, contenente anche la riduzione dell’Irpef.

La Regione Puglia invece ha deliberato aiuti alle imprese, in particolare riguardanti la riconversione di impianti energetici, per favorire l’autoproduzione di energia elettrica. Visto che si tratta di sostenibilità ambientale, ciò viene finanziato con denaro proveniente dal PNRR.

Gli altri interventi delle Regioni

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Ma vi sono altri esempi di interventi regionali sul caro bollette e il caro carburanti. In Friuli Venezia Giulia è stato approvato un bonus carburante: si tratta di un doppio sconto sulle accise rispetto alle altre Regioni d’Italia, il quale farà in modo che il prezzo sia nettamente il più basso della penisola.

In Emilia Romagna infine è stato istituito un fondo Energia, rivolto alle imprese e alle energy service company, con il fine di favorire lo sviluppo sostenibile. Le domande sono presentabili fino al 23 Maggio 2022, con i fondi è possibile finanziare interventi da minimo 25 mila euro, fino ad un massimo di 750 mila.