Bollette: ecco come risparmiare cucinando la pasta!

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/05/2022

Il risparmio spesso non è nascosto in contratti vantaggiosi rispetto ad altri o altri fattori legati al fornitore, ma nelle abitudini che si sono acquisite nel tempo. Un esempio è offerto dalla possibilità di risparmiare nel cucinare la pasta: vediamo quali sono le tecniche che consentono di risparmiare di più!

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I consigli per cucinare la pasta risparmiando più energia possibile sono offerti dai Pastai dell’Unione Italiana food. Seguendo questi semplici consigli è possibile avere la cottura con le stesse caratteristiche, ma con un consumo di energia molto ridotto. La cucina dunque si unisce a tutte quelle piccole abitudini che dobbiamo acquisire per risparmiare su acqua, luce e gas.

Scopriamo insieme come cuocere la pasta in maniera sostenibile.

Pasta: leader in tavola e nell’ecologia

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L’Unione dei Pastai italiani ha confermato che la pasta è uno degli alimenti con meno impatto sull’ambiente di tutto il mercato.

“Con un impatto ecologico dal campo alla tavola minimo rispetto ad altri alimenti la pasta è il prototipo dell’alimento green. Ma possiamo fare ancora meglio, con poco, perché dalla fase di cottura della pasta a casa dipende ben il 38% del totale della sua impronta carbonica. Abbiamo scelto di indagare scientificamente questa fase per trasferire consapevolezza sull’impatto economico e ambientale di gesti che compiamo quotidianamente”

Ma c’è un modo per renderlo ancor meno impattante, andando ad utilizzare una tecnica di cottura del tutto innovativa, spiegata appunto dai Pastai Italiani.

Come cuocere la pasta e risparmiare energia

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Vediamo ora dunque come cuocere la pasta e risparmiare molta energia ed acqua. Apprendere il nuovo metodo di cottura è molto semplice, basta seguire questi semplici tre step che vengono di seguito elencati:

  • Step 1: dalla ricerca effettuata è emerso che il primo step da apprendere è quello di utilizzare il coperchio. In questo modo si permette all’acqua di raggiungere più velocemente la temperatura di ebollizione e di mantenere la temperatura. Il solo utilizzo di questo strumento consente di risparmiare il 6% di energia e di emissioni di Co2.
  • Step 2: è necessario utilizzare la giusta quantità di acqua. Utilizzando solo 700 ml di acqua infatti sarà possibile risparmiare il 30% e oltre di acqua e ben il 13% di energia e di emissioni di Co2.
  • Step 3: infine il passaggio più particolare e che desta più scetticismo. Utilizzare il metodo di cottura a fuoco spento, detta anche cottura passiva. Al momento tale pratica viene effettuata solo da un italiano su 10: ma vediamo come funziona. Una volta che l’acqua ha ripreso il bollore (sempre gradito l’utilizzo del coperchio per velocizzare tale processo), basta cuocere la pasta dai due ai quattro minuti e poi spegnere il fuoco e lasciarla cuocere passivamente. I Pastai italiani confermano che questo metodo, a parità di bontà del prodotto ottenuto, consente di risparmiare fino al 47% di emissioni di Co2 e di energia consumata.