Bollette: nuovo decreto da 5 miliardi in arrivo

Appena insediato, il nuovo governo di Giorgia Meloni dovrà iniziare subito a sistemare le prime riforme e le prime misure anti crisi. Un punto di partenza è legato al nuovo decreto bollette, che sarà molto corposo e non prevedrà più l’utilizzo dell’Isee. Vediamo le novità nel seguente articolo.

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Il passaggio di consegne che ha avuto luogo nella giornata di sabato, il più importante sicuramente quello tra il Ministro dell’Economia uscente Franco e l’entrante Giorgetti, è quasi interamente focalizzato sulla nuova Legge di Bilancio. Non era mai successo infatti che un governo si insediasse prima della sua approvazione e le tempistiche sono assai ristrette.

Una delle novità è quella legata al bonus bollette: vediamo come cambierà nel seguente articolo.

Bonus bollette: ecco le novità

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Vediamo in primis quali sono le novità del bonus bollette, che saranno introdotte dall’appena insediato governo Meloni. La ratio del nuovo bonus è quella di assistere le famiglie più in difficoltà, andando a rafforzare il bonus sociale per il pagamento delle bollette. L’obiettivo principale è quello di rendere il bonus più semplice e automatizzare il processo di consegna.

Per fare questo si smetterà di utilizzare l’Isee come indicatore di riferimento, passando così ad un sistema differente e più veloce basato esclusivamente sul reddito. Molte famiglie non erano a conoscenza del bonus, andare ad applicare in automatico sarà sicuramente un modo per favorire la sua diffusione.

Bonus bollette: versamento automatico a chi ne ha bisogno

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La grande novità dunque è il meccanismo che consentirà alle famiglie bisognose di avere il bonus sociale per le bollette in automatico, senza il bisogno di fare alcuna domanda. Il problema più complesso è legato all’armonizzazione delle soglie di reddito, che sono individuali, per un aiuto che è invece indirizzato alle famiglie.

Saranno aumentati anche gli sconti fiscali per il gas e l’energia relativi alle imprese: ciò verrà fatto esclusivamente andando a confermare i crediti d’imposta per il mese di dicembre, con un costo che si aggira intorno ai 5 miliardi.

 

 

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