Bollette: pronto tetto massimo di spesa UE?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
03/04/2022

Per fronteggiare l’aumento del prezzo del gas e dell’energia, il governo si è adoperato quasi immediatamente, anche sul fronte carburanti. Nonostante questo, le richieste dal mondo della politica sono di varare riforme sostanziali di sistema, soprattutto a livello UE. Approfondiamo insieme la questione.

Gas

Oltre al mondo politico, sono anche gli industriali, il cuore pulsante dell’economia italiana, a chiedere a gran voce una netta presa di posizione dell’esecutivo circa la necessità di una nuova regolamentazione sistemica a livello comunitario. Ma in che modo sarebbe opportuno intervenire?

Cerchiamo di rispondere a questa domanda insieme, facendo chiarezza sull’argomento e analizzando i possibili scenari.

Bollette: il settore industriale spinge per riforme di sistema

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Gli industriali hanno fatto sentire la propria voce riguardo al tema del caro bollette, tramite la voce del Presidente Bonomi. Bonomi ha chiaramente sottolineato la necessità del governo di prendere un posizione decisa verso la riforma tanto attesa:

“Mi aspetto che oggi al Consiglio europeo il presidente Draghi cerchi di far passare la posizione che abbiamo la necessità di un tetto europeo al prezzo del gas”.

Il problema principale è chiaramente quello dei livelli “folli e ingiustificati” a cui sono arrivati i prezzi dell’energia e del gas, permessi appunto dall’attuale sistema in uso. Serve dunque il coraggio di fare scelte coraggiose onde evitare che tali scenari possano ripetersi anche in futuro.

Caro bollette: qual è la soluzione?

Luce

Secondo Bonomi e tutti gli industriali, la soluzione sarebbe quella di intervenire a livello di mercato europeo e non con singoli interventi una tantum dei singoli governi. Per fare questo il Premier Draghi dovrà fare la voce grossa in UE, andando sopra la volontà di giganti quali la Germania e la Francia.

Queste due compagini sono molto più “morbide” rispetto all’Italia in quanto la loro dipendenza dal gas e dal carbone russo è più forte. A rimetterci però sono le imprese e le famiglie italiane, che stanno già pagando a caro prezzo gli aumenti in corso.