Bollette, prorogato il mercato tutelato: per chi e fino a quando

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
20/11/2022

Arera ha annunciato di ave prorogato il Servizio a tutele graduali per le microimprise e i clienti non domestici. Vediamo insieme fino a quando e chi riguarda.

light-bulb-close-up

 

Arera ha deciso di prorogare al primo aprile 2023 l’attivazione del Servizio a tutele graduali (STG) per le microimprese e per i clienti non domestici, come i condomìni:

Nel periodo tra il 1° gennaio 2023 e il 1° aprile 2023 le microimprese e i clienti non domestici che ancora non avranno scelto un venditore del mercato libero, saranno serviti transitoriamente ancora dal proprio esercente la Maggior tutela, alle stesse condizioni, con continuità della fornitura.

Nonostante ciò, è fatto divieto per i clienti non domestici di presentare domanda per il rientro nel servizio di Maggior tutela se già titolari di un contratto a condizioni di libero mercato:

La decisione si è resa necessaria per il differimento di oltre due mesi delle date di svolgimento delle procedure concorsuali che avrebbero dovuto assegnare il servizio a inizio ottobre 2022. L’Autorità aveva già differito le tempistiche per le procedure di gara a causa dell’attacco informatico subìto dal gruppo GSE alla fine di agosto.

Con la pubblicazione, da parte di Acquirente Unico, del Regolamento di gara aggiornato con le nuove date, si rendono necessari tre mesi dalla pubblicazione dei relativi esiti per il trasferimento dei clienti ai nuovi esercenti le Tutele Graduali.

L’Unione nazionale consumatori commentando la decisione dell’Arera parla di “ottima notizia, ma non basta. Dopo la nostra denuncia che i condomìni erano inspiegabilmente considerati microimprese, per loro la data deve essere uguale a quella delle famiglie, ossia 10 gennaio 2024 e non 1 aprile 2023”

Per questo urge una modifica del dl Aiuti quater, che oltre a rinviare la fine tutela del gas, come fatto, deve prorogare anche quella per chi risiede in un palazzo e che non può essere discriminato solo perché non abita da solo

afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unce:

Una disparità di trattamento vergognosa. È assurdo che ci sia una diversità per luce, scale, giardino, ascensore, garage e cantine per il solo fatto di abitare in una villa o in un condominio. Una ingiustizia che riguarda anche le associazioni di volontariato. Insufficiente la proroga del mercato tutelato dell’energia per condomini e microimprese ad aprile 2023.

dice invece in una nota il Codacons.

Nei giorni scorsi avevamo lanciato l’allarme per i condomìni che, a partire da gennaio 2023, avrebbero subito lo stop del mercato tutelato della luce.

spiega il presidente Carlo Rienzi