Bollette: quanto gas resta all’Italia?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
13/09/2022

Secondo gli esperti, l’Italia ha più poco tempo per sfruttare i suoi giacimenti di gas, prima che questo finisca e andrà così ad iniziare una nuova fase di siccità. L’estrazione di metano ulteriore potrebbe essere molto importante: vediamo a quali condizioni e dove avverrà nel seguente articolo.

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Sono ore caldissime sul fronte estrazione del gas metano in Italia: è in scadenza infatti in data 14 Settembre l’ultimatum per presentare al Gse, ossia il Gestore dei servizi energetici, le candidature per estrarre metano aggiuntivo dagli ormai over sfruttati giacimenti italiani.

Nell’attesa di tutto ciò, sta per arrivare il decreto del Ministro Cingolani, che dovrebbe governare la vendita sul mercato di questo gas.

Metano: possibile offrirlo a basso costo per le imprese?

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Come mai si stanno serrando i tempi per estrarre il gas metano in Italia? L’obiettivo dichiarato è quello di consentire alle imprese di avere a disposizione un quantitativo di gas a basso prezzo, per evitare di gravare eccessivamente sui costi con delle bollette esagerate, come quelle estive. Si stima che in Italia vi siano ancora da estrarre 3 miliardi di metri cubi di gas, che potrebbero essere oro.

Oro prezioso per mote imprese, in particolare per quelle che ne consumano tantissimo e che sono a rischio chiusura, come ad esempio le famose vetrerie di Murano.

Giacimenti di gas in Italia: dove sono?

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Vediamo ora dove sono collocati in Italia i famosi giacimenti di gas metano nella penisola italiana. Si stima che ogni mese in Italia si vadano ad estrarre circa 200-300 milioni di metri cubi di gas, da stabilimenti che sono situati prevalentemente in Valpadana. Ma in Italia vi è un piccolo tesoro nascosto offerto da molte altre piccole sacche di gas sparse nel territorio.

Queste potrebbero contribuire ad aumentare il gas a disposizione: i siti sono piazzati per lo più nel golfo di Venezia, chiamati Alto Adriatico, che conta non meno di 30 miliardi di metri cubi ma fermi per timore di effetti sulla laguna.