Bollo auto 2021 non pagato: cosa succede, rischi e sanzioni

15/09/2021

C’è tempo fino al prossimo 30 settembre per pagare il bollo auto 2021, la tassa annuale dovuta ad agosto da chiunque detenga un veicolo. Ma cosa succede se si paga in ritardo? Quali sono i rischi che si corrono e le sanzioni a cui si può andare incontro? Scopriamolo insieme.

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Bollo auto: il 30 settembre 2021 scadrà il tempo utile per versare la tassa annuale dovuta per ogni veicolo posseduto. Dopo la proroga (il termine era stato inizialmente fissato al 31 agosto scorso), rimane quindi poco tempo per regolarizzare i pagamenti.

Le eventuali sanzioni, infatti, partiranno già dal 1° di ottobre e aumenteranno al crescere del ritardo.

Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede la normativa per chi non paga il bollo auto.

Bollo auto non pagato: le sanzioni

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Leggi anche: Pace fiscale in scadenza: cosa succede se non pago le rate?

Il 30 settembre 2021 sarà l’ultimo giorno utile per versare il bollo auto relativo all’anno in corso. La scadenza, posticipata di un mese, coinciderà con l’avvio delle pratiche nei confronti di tutti i soggetti che non hanno provveduto al pagamento della tassa.

Le sanzioni disposte dalla normativa in vigore sono le seguenti:

  • se si paga entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione è pari allo 0,1% del bollo dovuto a cui vanno sommati gli interessi legali per ogni giorno di ritardo;
  • dal 15° al 30° giorno dopo la scadenza, la sanzione ammonta all’1,50% del bollo a cui si sommano lo 0,2% di interessi per ogni giorno di ritardo;
  • dal 31° al 90° giorno successivo alla scadenza, la sanzione è pari all’1,67% del bollo originario più lo 0,2% di interessi per ogni giorno di ritardo;
  • dal 91° giorno ad un anno dalla scadenza, la sanzione è pari al 3,75% del bollo dovuto più lo 0,2% di interessi per ogni giorno di ritardo;
  • se si paga con un anno o più di ritardo la sanzione ammonta al 30% della tassa dovuta più  l’1% di interessi per ogni semestre maturato.

Decorsi i tre anni dal termine ultimo fissato per il pagamento del bollo, l’Agenzia delle Entrate può procedere con la riscossione coattiva delle somme dovute, a cui potrebbero poi aggiungersi il fermo amministrativo del mezzo, il pignoramento del conto corrente e, in casi estremi, la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Bollo auto: come scoprire se si è in regola

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Gli automobilisti possono controllare la regolarità della propria posizione collegandosi al sito internet www.aci.it (Automobile Club d’Italia), attraverso cui viene data anche la possibilità di procedere con il pagamento del bollo (con commissioni dell’1,2%).

Una volta registrati al portale, sarà sufficiente accedere alla sezione sul bollo auto e verificare la propria situazione cliccando sul link “Assistenza bollo“.

 

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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