Bonus 150-200 euro: chi rimarrà senza?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
04/11/2022

Il nuovo decreto Aiuti ha fissato importanti novità per quanto riguarda i versamenti del bonus 150 e 200 euro per i lavoratori. Alcune categorie di lavoratori infatti non lo avranno: si tratta di coloro che lavorano in modo indipendente. Vediamo nel seguente articolo quali sono state le motivazioni di ciò.

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Lo stop al pagamento del bonus 200 e 150 euro per i professionisti è una novità dell’ultima ora, voluto fortemente dal Ministero del Lavoro. Nei giorni scorsi è arrivata la direttiva alle Casse private di interrompere i pagamenti verso questa categoria. La motivazione è quella di evitare crisi di liquidità, anche se il problema al momento è relativo a color che lo hanno già ottenuto.

Vediamo insieme da quando saranno erogati i bonus e chi non li riceverà.

Bonus 200 euro: via alle nuove erogazioni

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Iniziamo la nostra analisi cercando di capire da quando ripartiranno le erogazioni del bonus 200 euro e 150 euro per la categoria dei professionisti. Come sottolineato dal Ministero del Lavoro infatti:

In merito a notizie di stampa relative ai pagamenti dei bonus per i professionisti si precisa che si tratta di una sospensione temporanea dovuta alla necessità di aggiornare, riorganizzando internamente alle direzioni generali del ministero, il sistema di monitoraggio della spesa tenuto conto del plafond complessivo previsto dalla norma.

La somministrazione del bonus dunque dovrebbe ripartire da giovedì 20 Ottobre 2022, dopo che il Ministero ha completato le procedure di ricalcolo e analisi dei fondi disponibili.

Bonus 200-150 euro: chi non lo riceverà?

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Vediamo invece ora chi non riceverà l’erogazione del bonus 200 euro e 150 euro per la categoria dei professionisti. La lettera di stop all’invio è stata inoltrata a 17 enti previdenziali sia privati che privatizzati. Questo in quanto l’obiettivo è quello di permettere agli enti di:

Monitorare il limite di spesa, tramite comunicazioni con cadenza settimanale al ministero in merito ai risultati del monitoraggio delle istanze presentate e di quelle ammesse a pagamento, in modo tale che, ove si profili il verificarsi di scostamenti rispetto al limite di spesa, si possa rendere immediata comunicazione sulle risorse residue affinché non siano adottati altri provvedimenti concessori.