Bonus 150 euro 2022: esteso anche a tirocinanti e stagisti?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
28/10/2022

I pagamenti del bonus 150 euro partiranno i prossimi giorni e nel frattempo la Camera dei deputati potrebbe valutare l’estensione della platea di beneficiari a tirocinanti e stagisti. Vediamo insieme perché.

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L‘8 novembre il decreto Aiuti-ter2 arriverà alla Camera dei deputati per essere convertito in legge. Nell’occasione, potrebbero essere inserite importanti novità per chi è stato escluso dal bonus 150 euro, come ad esempio stagisti e tirocinanti.

Infatti, chi percepisce la Naspi può accedere al bonus anche se al contempo svolge un tirocinio o uno stage, e per questo motivo la platea di beneficiari potrebbe essere ulteriormente estesa.

Bonus 150 euro: a chi potrebbe essere esteso

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La discussione sul decreto Aiuti-ter2 potrebbe fare in modo che la platea dei beneficiari del bonus 150 euro venga allargata a coloro che sono stati attualmente esclusi, tra cui tirocinanti e stagisti.

Queste categorie di lavoratori, infatti, non solo percepiscono un importo bassissimo se non nullo, ma non hanno diritto a contributi previdenziali, ferie retribuite, maternità, congedi, indennità di malattia, e nessun altro tipo di diritto o tutela.

Il problema di fondo potrebbero essere le modalità di riconoscimento del bonus attraverso il datore di lavoro e per questo la soluzione potrebbe coincidere con la presentazione della domanda all’Inps. Si tratta, infatti, di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.

Bonus 150 euro: a chi spetta

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L’ultimo  decreto Aiuti ha introdotto il bonus 150 euro che arriverà nelle buste paga di novembre.

Il bonus spetta a dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi che presentano un reddito inferiore ai 20 mila euro lordi nel 2021:

  • lavoratori interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dell’Inps;
  • pensionati insieme ad altre categorie di soggetti con decorrenza entro il primo ottobre;
  • lavoratori domestici;
  • chi percepisce indennità di disoccupazione agricola, co.co.co., dottorandi e assegnisti;
  • lavoratori del settore dello sport, agli stagionali a chi ha un contratto a tempo determinato o intermittente, a quelli dello spettacolo;
  • percettori del reddito di cittadinanza;
  • lavoratori autonomi;
  • titolari di assegno sociale o di pensione o di invalidità civile e di trattamenti di accompagno alla pensione.