Bonus 150 euro 2022 lavoratori dipendenti: al via ai controlli dei requisiti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
28/11/2022

Si avvicina l’erogazione del bonus 150 euro per i lavoratori dipendenti. Ma prima che il pagamento venga effettuato, i datori di lavoro devono procedere con le dovute verifiche. Vediamo insieme quali requisiti saranno monitorati prima dell’erogazione del contributo una tantum.

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Il bonus 150 euro non è ancora stato erogato a tutti i beneficiari che possiedono i requisiti richiesti, in particolar modo per quanto riguarda i lavoratori dipendenti.

Infatti, in questi giorni, aziende e consulenti del lavoro sono alle prese con la gestione del contributo economico, che secondo quanto previsto dal decreto, dovrà essere erogato con la retribuzione di competenza del mese di novembre 2022.

Pertanto, sono in corso i controlli sul rispetto dei requisiti previsti per accedere al bonus. Vediamo insieme cosa i datori di lavoro e le aziende devono controllare.

Bonus 150 euro, lavoratori dipendenti: al via i controlli

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Prima di emettere il cedolino di novembre, il datore di lavoro deve adempiere a due incombenze. Innanzitutto, deve ricevere dai dipendenti l’autodichiarazione prevista dal Dl 144/2022, tramite cui si accerta che il lavoratore non è titolare di uno o più trattamenti pensionistici di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, di trattamenti di accompagnamento alla pensione ovvero di non appartenere a un nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza. Per queste categorie il bonus è erogato direttamente dall’Inps.

Inoltre, siccome il contributo può essere ricevuto una sola volta, il lavoratore che sia titolare di più rapporti di lavoro presenta la dichiarazione al solo datore che provvederà al pagamento.

Successivamente, è necessario verificare che il lavoratore il limite della retribuzione mensile per cui si ha diritto al bonus: questa soglia va intesa come retribuzione imponibile ai fini previdenziali ed è di 1.538 euro, al netto della tredicesima mensilità o ratei della stessa nella competenza del mese di novembre 2022, anche nelle ipotesi in cui nello stesso mese ci sia copertura figurativa parziale.