Bonus 150 euro 2022 scuola: come funziona e a chi spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/09/2022

Il nuovo bonus 150 euro spetta anche ai docenti e al personale scolastico, mentre per i precari si dovranno attendere eventuali delucidazioni, d’altronde il Decreto aiuti ter dove ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Il bonus 150 euro è stato introdotto dal Decreto aiuti ter sull’onda del bonus 200 euro ma a differenza di quest’ultimo il tetto del reddito si è abbassato da 35 mila euro a 20 mila euro.

La misura spetta anche ai lavoratori dipendenti dell’ambito scolastico che presentano una retribuzione imponibile fino a 1.538 euro e l’indennità arriverà automaticamente nella busta paga di novembre, previa presentazione dell’autodichiarazione.

Bonus 150 euro 2022: anche per docenti e personale scolastico

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Il bonus 150 euro è l’indennità una tantum prevista dal Decreto aiuti ter per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati.

Tra i beneficiari della misura rientrano anche i docenti e il personale scolastico, ma sono compresi anche i precari? Il contributo sarà erogato dall’INPS anche ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate, dunque potrebbero rientrare anche i precari (compresi quelli della scuola), così come già è stato per il bonus 200 euro. Il bonus spetterebbe anche ai percettori di NASpI o DIS-COLL che siano titolari di questi trattamenti a novembre.

Si attendono disposizioni più precise, in quanto il provvedimento deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale con eventuali note e circolari esplicative di Inps e Ministero del Lavoro.

Bonus 150 euro 2022: a chi spetta

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Il nuovo decreto Aiuti ha introdotto il bonus 150 euro che arriverà a partire da novembre per coloro che presentano un reddito inferiore ai 20 mila euro lordi nel 2021.

Secondo quanto si legge nella bozza del decreto Aiuti Ter, l’indennità sarà riconosciuta ai:

  • lavoratori interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dell’Inps;
  • pensionati insieme ad altre categorie di soggetti con decorrenza entro il primo ottobre;
  • lavoratori domestici;
  • chi percepisce indennità di disoccupazione agricola, co.co.co., dottorandi e assegnisti;
  • lavoratori del settore dello sport, agli stagionali a chi ha un contratto a tempo determinato o intermittente, a quelli dello spettacolo;
  • percettori del reddito di cittadinanza;
  • lavoratori autonomi;
  • titolari di assegno sociale o di pensione o di invalidità civile e di trattamenti di accompagno alla pensione.