Bonus 150 euro 2022: spetta anche sulla pensione di reversibilità?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/10/2022

Il bonus 150 euro introdotto dal decreto Aiuti ter spetta anche a coloro che percepiscono la pensione di reversibilità? Vediamo insieme chi può beneficiare della nuova indennità una tantum.

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Secondo quanto previsto dal decreto Aiuti ter, è stato introdotto un nuovo contributo economico che affianca il bonus 200 euro. L’indennità ha un valore di 150 euro e spetta a lavoratori, pensionati e disoccupati che nel 2021 hanno percepito un reddito lordo inferiore ai 20 mila euro.

Vediamo insieme se spetta anche a coloro che percepiscono la pensione di reversibilità.

Cos’è la pensione di reversibilità

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Tra le diverse tipologie di pensioni esistenti in Italia, è presente anche la pensione di reversibilità, vale a dire l’assegno rivolto ai superstiti riconosciuto in caso di decesso del pensionato.

La pensione ai superstiti è pari ad una quota percentuale della pensione già liquidata. Le aliquote di reversibilità cambiano in base alla composizione della famiglia; in particolare, in presenza di figli, le percentuali sono le seguenti:

  • 80% al coniuge con un figlio (60% al coniuge solo o con figli non più a carico);
  • 100% al coniuge con due o più figli;
  • 70% un figlio (in assenza del coniuge);
  • 80% due figli (in assenza del coniuge);
  • 100% tre o più figli (in assenza del coniuge).

Bonus 150 euro spetta sulla pensione di reversibilità?

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Il bonus 150 euro spetta anche a coloro che percepiscono le pensioni diretti e indirette, compresa la pensione di reversibilità. Infatti, secondo la normativa, riceveranno l’indennità una tantum le coloro che accedono a:

  • pensione a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria AGO,
  • pensione di reversibilità o superstiti,
  • assegno sociale o pensioni sociali,
  • assegno o pensione di invalidità civile,
  • pensione dei ciechi e dei sordomuti,
  • indennità di accompagnamento.

Ai sensi del decreto legge 144 del 2022, potranno ottenere l’indennità di 150 euro, coloro che hanno percepito la pensione, entro il 1° Ottobre 2022. In questo caso, il reddito personale del pensionato, non deve superare 20.000 euro di imponibile IRPEF. È riconosciuta una sola volta, anche se il pensionato ha un rapporto di lavoro.