Bonus 150 euro 2022: spetta anche sulla pensione di reversibilità?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
21/09/2022

Il nuovo bonus 150 euro sarà attivo a partire da novembre, il mese previsto dal Decreto aiuti ter per i pagamenti. Vediamo insieme se il contributo una tantum spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità.

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Il Decreto aiuti ter ha introdotto il nuovo bonus 150 euro, il contributo una tantum che avrà la medesima funziona del bonus 200 euro e che verrà pagato a novembre.

L’agevolazione spetta a lavoratori dipendenti e autonomi ma anche pensionati, nello specifico i titolari di:

  • uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria;
  • pensione o assegno sociale;
  • pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti;
  • indennità di accompagnamento.

Bonus 150 euro anche sulla reversibilità

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Come il bonus 200 euro, anche il nuovo contributo economico previsto dal Decreto aiuti ter sarà pagato a chi è titolare della pensione di reversibilità, vale a dire la pensione pagata ai familiari superstiti nel momento in cui il pensionato viene a mancare per decesso.

Possono accadere alla pensione di reversibilità:

  • il coniuge o l’unito civilmente
  • il coniuge divorziato a condizione che sia titolare dell’assegno divorzile, che non sia passato a nuove nozze e che la data di inizio del rapporto assicurativo del defunto sia anteriore alla data della sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio
  • i figli minorenni alla data del decesso del pensionato; inabili al lavoro e a carico del pensionato al momento del decesso, indipendentemente dall’età; maggiorenni studenti, a carico del pensionato al momento del decesso, che non prestino attività lavorativa, che frequentano l’università, nei limiti della durata legale del corso di studi e non oltre il 26 anno di età.

Bonus 150 euro 2022: cos’è e come funziona

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Il nuovo decreto Aiuti ha introdotto il bonus 150 euro che arriverà nelle buste paga di novembre tramite i datori di lavoro previa presentazione dell‘autodichiarazione. Il bonus spetta a dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi che presentano un reddito inferiore ai 20 mila euro lordi nel 2021.

Secondo quanto si legge nella bozza del decreto Aiuti Ter, l’indennità sarà riconosciuta ai:

  • lavoratori interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dell’Inps;
  • pensionati insieme ad altre categorie di soggetti con decorrenza entro il primo ottobre;
  • lavoratori domestici;
  • chi percepisce indennità di disoccupazione agricola, co.co.co., dottorandi e assegnisti;
  • lavoratori del settore dello sport, agli stagionali a chi ha un contratto a tempo determinato o intermittente, a quelli dello spettacolo;
  • percettori del reddito di cittadinanza;
  • lavoratori autonomi;
  • titolari di assegno sociale o di pensione o di invalidità civile e di trattamenti di accompagno alla pensione.