Bonus 150 euro 2022 supplenti: quando arriva il pagamento?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
02/12/2022

In questi giorni, l’Inps sta procedendo con i pagamenti del bonus 150 euro. Ma quando lo riceveranno i supplenti? Vediamo insieme entro quando arriverà il pagamento.

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I lavoratori e le lavoratrici che possiedono i requisiti per accedere al bonus 150 euro stanno ricevendo il pagamento del contributo in questi giorni, compreso il personale della scuola con contratto scaduto al 30 giugno 2022, che aveva presentato domanda all’Inps per l’erogazione del bonus 200 euro.

Per quanto riguarda il pagamento del sostegno economico di 150 euro, quest’ultimo avviene in maniera automatica per i dipendenti pubblici, tramite un’emissione speciale di NOIPA.

Quando arriva il bonus 150 euro per i supplenti

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Come riportato da Orizzontescuola, per le supplenze brevi, che hanno ricevuto il pagamento dello stipendio a novembre, il bonus 150 euro sarà erogato nei prossimi mesi, entro febbraio 2023, una volta ricevuto il pagamento dello stipendio di novembre.

I precari della scuola che, a novembre, sono senza contratto di lavoro (e che non percepiscono nemmeno la NASPI e che non hanno altri contratti di lavoro in essere) possono presentare domanda come lavoratori stagionali. In questo caso occorre almeno aver avuto 50 giornate lavorative nel 2021 e avere un reddito personale non superiore a 20mila euro.

Il bonus spetterebbe anche ai percettori di NASpI o DIS-COLL che siano titolari di questi trattamenti a novembre.

Bonus 150 euro: come funziona

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Il bonus 150 euro è stato introdotto dal decreto Aiuti ter e consiste in un contributo una tantum erogato a lavoratori, dipendenti o autonomi, pensionati e disoccupati.

Riguardo ai lavoratori dipendenti, il contributo spetta se si è in possesso dei seguenti requisiti:

  • abbia un contratto in essere nel mese di novembre 2022;
  • non risulti titolare di pensione, reddito di cittadinanza, NASPI o altra prestazione erogata dall’INPS;
  • non percepisca il bonus 150 euro busta paga da altro datore di lavoro o come altro tipo di beneficiario (il bonus spetta una sola vola anche in caso di più rapporti di lavoro);
  • avere una retribuzione imponibile inferiore a 1.538 euro per il mese di novembre.

Per quanto riguarda i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, per cui i servizi di pagamento delle retribuzioni del personale sono gestiti dal sistema informatico del Ministero dell’economia e delle finanze (NOIPA), non serve presentare l’autodichiarazione.