Il bonus 150 euro deve essere ancora erogato ad alcuni percettori del Reddito di cittadinanza. Vediamo insieme quando sarà erogato e a chi.
Alcuni percettori del Reddito di cittadinanza non hanno ricevuto il pagamento del bonus 150 euro a novembre 2022 o a gennaio 2023 a causa di ritardi e rinvii.
Vediamo insieme quando e chi dovrebbe riceverlo ancora.
Bonus 150 euro su Reddito di cittadinanza: come funziona
Secondo quanto dichiarato dall’Inps nella circolare n.127/2022, i beneficiari del Reddito di cittadinanza avrebbero ricevuto automaticamente il bonus 150 euro con la rata di novembre 2022, mentre altri hanno ricevuto il pagamento a gennaio 2023.
Quando e a chi spetta il bonus 150 euro su RdC
Purtroppo, non tutti coloro che rispettavano i requisiti di accesso, hanno ricevuto il bonus, a causa di alcuni ritardi. Saranno proprio questi ultimi a ricevere il contributo entro febbraio 2023.
A chi spetta il bonus 150
Il bonus spetta una sola volta e nel caso di percettori del Reddito di cittadinanza, il contributo non spetta a coloro che abbiano almeno un componente percettore di alcuni trattamenti pensionistici, assegni sociali e assegni di invalidità (sono consultabili all’art.18 del decreto legge 144/2022, nonché dall’art.19 nei commi da 1 a 15).
L’indennità viene corrisposta esclusivamente ai soggetti che risultino residenti in Italia alla data del 1° novembre 2022 e che hanno un reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, inferiore per l’anno 2021 a 20mila euro.
Come funziona il pagamento
Il pagamento del bonus 150 euro avviene in maniera automatica da parte dell’Inps tramite diretta erogazione sulla Carta Rdc. Nella circolare n.127/2022 l’Istituto chiarisce che verranno effettuati controlli, anche a campione, sui beneficiari, in modo da assicurare il rispetto dei requisiti necessari a percepirla.
Nella sezione personale “My Inps” è possibile controllare la sezione “Indennità una tantum articolo 19 del d.l. n. 144/2022”, che consente di visualizzare l’esito dell’elaborazione centralizzata, specificando in caso di mancata corresponsione sulla mensilità di novembre 2022 le relative motivazioni.



