Bonus 150 euro, attivata la procedura di domanda: come funziona e a chi spetta

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
15/12/2022

L’INPS ha comunicato di aver attivato la procedura per richiedere il bonus 150 euro, l’indennità una tantum prevista dal decreto Aiuti ter. Alcuni lavoratori riceveranno il bonus in automatico, mentre altri sono obbligati a presentare l’istanza: vediamo nel dettaglio di quali categorie si tratta.

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Dalla giornata di ieri è possibile inviare la domanda per il bonus 150 euro, l’indennità una tantum riconosciuta ai lavoratori dal decreto Aiuti ter.

Alcuni soggetti, per ricevere le somme, devono necessariamente seguire la procedura telematica presente nel sito dell’INPS: vediamo nel seguente articolo come funziona e quali categorie devono farla.

Bonus 150 euro, domande al via: chi deve inviarla?

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L’INPS ha reso noto di aver attivato la procedura per richiedere il bonus 150 euro. Devono presentare la domanda solo alcune categorie di lavoratori, nello specifico:

  • i collaboratori coordinati e continuativi;
  • gli assegnisti di ricerca;
  • i dottorandi con borsa di studio;
  • i lavoratori stagionali;
  • gli intermittenti;
  • i lavoratori dello spettacolo.

L’istanza va inviata telematicamente sul sito dell’Istituto, accedendo previa autenticazione al servizio “Indennità una tantum 150 euro – Domanda”. Fatto ciò, sarà sufficiente selezionare la categoria di appartenenza e seguire la procedura guidata. In alternativa al canale online, il bonus può essere richiesto rivolgendosi ai patronati o chiamando il Contact Center dell’INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da rete mobile).

Per accedere al bonus, ricordiamo, i richiedenti devono avere percepito un reddito complessivo lordo non superiore a 20.000 euro nel periodo d’imposta 2021. Le domande possono essere presentate entro il 31 gennaio 2023.

Bonus 150 euro: quando e a chi arriva

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Previa apposita domanda all’INPS entro il 31 gennaio 2023, riceveranno le somme a febbraio:

  • i collaboratori coordinati e continuativi di cui all’articolo 409 del codice di procedura civile;
  • i dottorandi e assegnisti di ricerca;
  • i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti;
  • i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo.

Sempre a febbraio 2023, ma senza la necessità di presentare alcuna domanda, riceveranno il bonus 150 euro:

  • i titolari di Naspi nel mese di novembre;
  • i titolari di Dis-Coll nel mese di novembre;
  • i titolari, sempre nel mese di novembre, di mobilità in deroga e trattamenti d’importo pari alla mobilità;
  • i titolari di disoccupazione agricola 2021;
  • coloro che hanno già beneficiato delle indennità Covid-19;
  • i lavoratori autonomi occasionali già beneficiari del bonus 200 euro;
  • gli incaricati di vendite a domicilio già beneficiari del bonus 200 euro.