Bonus 150 euro non pagato a febbraio: cosa sta succedendo

Sono molti i lavoratori ancora in attesa di ricevere l’accredito del bonus 150 euro, il contributo una tantum che segue il bonus 200 euro erogato lo scorso anno. L’INPS aveva dichiarato che le somme sarebbero arrivate entro la fine del mese di febbraio, ma a quanto pare sarà necessario attendere ancora qualche giorno.

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Doveva essere il 28 febbraio 2023 la data limite per ricevere l’accredito del tanto atteso bonus 150 euro, il contributo una tantum previsto dal decreto Aiuti ter e riconosciuto a numerose categorie di lavoratori con reddito non superiore a 20 mila euro.

Ad oggi, tuttavia, molti di questi non hanno ancora visto recapitarsi le somme. Vediamo insieme perché e quanto tempo bisogna attendere.

Bonus 150 euro: quanto manca al pagamento?

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 Bonus 150 euro: quando arrivano i pagamenti? L’INPS non aveva fornito una data specifica entro cui avrebbe accreditato le somme, ma si era sbilanciato affermando che non si sarebbe andati oltre la data del 28 febbraio 2023.

Quel che è certo è che, ad oggi, gran parte delle categorie beneficiarie del bonus non hanno ancora ricevuto il contributo. Non ci resta che aspettare, con la speranza di non andare oltre questa prima settimana di marzo.

Bonus 150 euro: chi deve ancora riceverlo

Di seguito l’elenco completo dei lavoratori che dovevano ricevere il bonus 150 euro entro il 28 febbraio 2023 e che, invece, dovranno attendere ancora qualche giorno:

  • i collaboratori coordinati e continuativi di cui all’articolo 409 del codice di procedura civile (co.co.co.);
  • i dottorandi e assegnisti di ricerca;
  • i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti;
  • i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo;
  • i titolari di Naspi nel mese di novembre 2022;
  • i titolari di Dis-Coll nel mese di novembre 2022;
  • i titolari, sempre nel mese di novembre 2022, di mobilità in deroga e trattamenti d’importo pari alla mobilità;
  • coloro che hanno già beneficiato delle indennità Covid-19;
  • i lavoratori autonomi occasionali già beneficiari del bonus 200 euro;
  • gli incaricati di vendite a domicilio già beneficiari del bonus 200 euro.

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