Bonus 150 euro prorogato: fino a quando e a chi spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
27/10/2022

Il prossimo mese partiranno i pagamenti del bonus 150 euro e il nuovo governo sta valutando la possibilità di estendere la misura anche a dicembre. Vediamo insieme come e sarà possibile.

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Sembrerebbe che il governo Meloni stia valutando la possibilità di prorogare il bonus 150 euro anche per dicembre, inserendolo in nuovo Decreto Aiuti, il quarto.

Per rendere ciò possibile, dovrebbero essere stanziati circa 10 miliardi di euro e il provvedimento potrebbe essere approvato entro i primi giorni di novembre.

Bonus 150 euro anche a dicembre?

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Il governo Meloni sta valutando la possibilità di estendere il bonus 150 euro anche al mese di dicembre. Ciò vorrebbe dire che dopo quello di luglio (200 euro) e quello di novembre (150 euro), un ulteriore contributo potrebbe arrivare nell’ultimo mese dell’anno.

Non è ancora stata decisa l’asticella di reddito: per il primo bonus era 35mila euro, per il secondo 20mila. Per la conferma, a dicembre, ci vorranno, secondo alcune stime, circa 3 miliardi di euro. La misura potrebbe riguardare anche docenti e Ata con un reddito inferiore a 20mila (ipotesi più percorribile). In ballo anche i precari.

Bonus 150 euro: cos’è e a chi spetta

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Il nuovo decreto Aiuti ha introdotto il bonus 150 euro che arriverà nelle buste paga di novembre tramite i datori di lavoro previa presentazione dell‘autodichiarazione. Il bonus spetta a dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi che presentano un reddito inferiore ai 20 mila euro lordi nel 2021:

  • lavoratori interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dell’Inps;
  • pensionati insieme ad altre categorie di soggetti con decorrenza entro il primo ottobre;
  • lavoratori domestici;
  • chi percepisce indennità di disoccupazione agricola, co.co.co., dottorandi e assegnisti;
  • lavoratori del settore dello sport, agli stagionali a chi ha un contratto a tempo determinato o intermittente, a quelli dello spettacolo;
  • percettori del reddito di cittadinanza;
  • lavoratori autonomi;
  • titolari di assegno sociale o di pensione o di invalidità civile e di trattamenti di accompagno alla pensione.