Bonus 200 e 150 euro 2023 nuovi beneficiari: a chi spetta e requisiti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
11/01/2023

È stata ampliata la platea di beneficiari dei bonus 200 e 150 euro, ai quali potranno accedere anche i lavoratori autonomi e liberi professionisti senza Partita Iva. Ma vediamo insieme nel dettaglio.

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Il ministro del Lavoro ha pubblicato una nota sul proprio sito istituzionale dove rendere noto che i bonus 200 e 150 euro saranno riconosciuti anche a lavoratori autonomi e liberi professionisti senza Partita Iva.

In concreto, viene ampliata la platea di beneficiari e secondo i dati comunicati dal ministero si tratta di 30 mila lavoratori autonomi e circa 50 mila professionisti, tra cui figurano anche 30 mila specializzandi in medicina e chirurgia.

Ciò significa che anche quest’ultimi potranno presentare domanda se in possesso dei requisiti richiesti. Vediamo insieme nel dettaglio.

Bonus 200 e 150 euro 2023: a chi sono stati estesi

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Il ministro del Lavoro Marina Calderone ha deciso di modificare quanto previsto nel decreto D.M. 19 agosto 2022, pubblicato sulla G.U. n. 224 del 24 settembre, stabilendo che:

Dopo l’articolo 2 del suddetto decreto ministeriale si aggiunge il seguente articolo 2 bis: “L’indennità di cui all’articolo 2 è riconosciuta, alle medesime condizioni, anche ai soggetti beneficiari non titolari di Partita Iva”.

Non viene spiegato altro, tant’è che per capire a quali lavoratori autonomi e professionisti ci si riferisce, ossia quali sono le oltre 80 mila persone coinvolte, bisogna fare delle considerazioni ulteriori.

Chi può fare domanda

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Già in precedenza, tra i beneficiari del bonus 200 euro erano stati compresi anche i lavoratori autonomi senza Partita Iva, i quali dovevano anche essere stati titolari, nel 2021, di contratti autonomi occasionali riconducibili all’articolo 2222 del Codice civile, recante disposizioni sul contratto d’opera.

Questo requisito a limitato a molti lavoratori autonomi l’accesso all’agevolazione, così il ministro ha deciso di intervenire in merito tramite il Decreto del 7 dicembre, il quale è stato appena registrato dalla Corte dei Conti. Dunque, anche i lavoratori autonomi e liberi professionisti senza Partita Iva, purché iscritti alle gestioni previdenziali di riferimento (“gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) nonché i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996”) potranno fare finalmente domanda per il bonus, anche quelli che nel 2021 non sono stati titolari di contratti autonomi occasionali.

Tra i requisiti richiesti per usufruire di entrambi i requisiti rientra l’aver percepito nel periodo d’imposta 2021 un reddito non superiore a 20.000 euro. Sopra questo limite, ma comunque entro i 35.000 euro, si può fare richiesta per il solo bonus di 200 euro.