Bonus 200 e 150 euro: chi dovrà restituirlo?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
01/12/2022

A causa delle prossime verifiche Inps per quanto riguarda i redditi del 2021 per i pensionati, è possibile che alcuni di questi dovranno restituire il bonus 200 e/o 150 euro in quanto non spettante. Cerchiamo di capire i motivi insieme, in particolare chi dovrà restituirlo e quali sono i requisiti.

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Notizia shock per i pensionati italiani: a causa delle prossime verifiche che l’Inps dovrà sostenere sui redditi del 2021, questi potrebbero dover restituire i bonus 150 e 200 euro. Questo in quanto a molti pensionati il bonus era stato corrisposto in via provvisoria, sulla base dei dati disponibili al momento del pagamento e nei confronti dei quali presto ci saranno delle verifiche ulteriori.

Vediamo dunque chi dovrà restituire il bonus e quali sono i nuovi limiti reddituali da rispettare per esserne beneficiari.

Bonus 150 e 200 euro: a chi spetta?

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Vediamo in primis chi sono i potenziali beneficiari del bonus 150 e 200 euro. Per quanto riguarda il più corposo dei due, il testo del decreto attutivo del 17 Maggio 2022 ha previsto che il bonus spetterà a coloro che nel 2021 hanno avuto un reddito inferiore ai 35 mila euro. Per fare questa valutazione si tiene conto  del reddito personale assoggettabile ad IrpefQuesto non tiene conto di:

  • trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Il bonus 150 euro ha gli stessi paletti, ma può essere richiesto da coloro che hanno un reddito inferiore ai 20 mila euro.

Cosa fare se non si risulta in possesso dei requisiti?

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Vediamo ora come comportarsi a seguito di un eventuale controllo con esito non soddisfacente da parte dell’Inps. In caso il pensionato dovesse risultare indebito ad avere il bonus 150 o 200 euro, l’istituto provvederà a trattenere parte della pensione futura con l’ottica di riavere indietro le somme erroneamente corrisposte.

Dunque per coloro che sono risultati non beneficiari dai controlli, non ci sarà da preoccuparsi se si vedrà arrivare una pensione più bassa del previsto.