Bonus 200 euro 2022: a chi spetta ad agosto e data dei pagamenti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
20/08/2022

Il bonus 200 euro è previsto anche per i collaboratori domestici, alcuni dei quali hanno già ricevuto il contributo mentre altri lo attendono ancora. Vediamo insieme qual è la prossima data dei pagamenti previsti.

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Per chi non ha ancora ricevuto il bonus 200 euro a luglio, si attendono i pagamenti per il mese in corso e i successivi. Per quanto riguarda agosto, l’erogazione del contributo una tantum non è ancora terminata.

Vediamo insieme qual è la prossima data di pagamento e chi riguarda.

Bonus 200 euro: a chi spetta ad agosto e quando

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La prossima data prevista per il pagamento del bonus 200 euro è quella del 23 agosto 2022. Martedì prossimo riceveranno il contributo una tantum i collaboratori domestici, come colf e badanti, che possono osservare la data anche sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata agli utenti che accedono al sito Inps con SPID , CNS E CIE.

Il pagamento riguarderà quei lavoratori domestici che non hanno ancora ricevuto il bonus con le erogazioni avvenute il 18 e il 28 luglio e il 18 agosto.

Bonus 200 euro colf e badanti: entro quando fare domanda

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A differenza dei lavoratori dipendenti, per i lavoratori e le lavoratrici domestiche il bonus 200 euro non viene erogato dal datore di lavoro, bensì dall’INPS, e per questo motivo è necessario presentare domanda per accedere al beneficio. La richiesta può essere presentata in via telematica, tramite contact center o rivolgendosi ad enti di patronato.

Il termine ultimo per accedere al bonus è previsto per il 30 settembre e i primi pagamenti hanno avuto inizio nel mese di luglio. Sulla base di ciò, prima si presenta la domanda per il contributo prima lo si riceve.

I requisiti per accedere al bonus 200 euro richiesti ai collaboratori domestici sono i seguenti:

    • essere regolarmente assunti dal datore di lavoro;
    • il rapporto di lavoro deve sussistere alla data del 18 maggio 2022;
    • il rapporto di lavoro deve essere iscritto nella Gestione dei lavoratori domestici dell’Inps;
    • avere un ISEE inferiore a 35 mila euro;
    • non essere titolari di attività di lavoro dipendente non riconducibile alla gestione del lavoro domestico o di uno o più trattamenti pensionistici.