Bonus 200 euro 2022 a rischio per la crisi di governo?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
16/07/2022

Il bonus 200 euro potrebbe essere messo a rischio dalla crisi di governo? Il nuovo contributo una tantum è già stato erogato per alcuni, mentre altri attendono ancora il pagamento. Vediamo insieme se e quanto potrebbero influenzare le dimissioni del presidente del Consiglio sulla misura.

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Le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi respinte dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbero mettere a repentaglio l’erogazione del bonus 200 euro? Il quesito preoccupa non pochi contribuenti, i quali si chiedono se la crisi di governo possa inficiare sul pagamento del nuovo contributo una tantum

Vediamo insieme se e quanto c’è da preoccuparsi in merito.

Bonus 200 euro 2022 a rischio? La verità

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La crisi di governo non metterà a rischio il bonus 200 euro. Infatti, per molti beneficiari il contributo è già arrivato, come per i pensionati che lo hanno ricevuto con il cedolino di luglio. Inoltre, anche alcuni lavoratori dipendenti potrebbero averlo già ricevuto, anche se la maggior parte lo riceverà con la busta paga di luglio, quindi o a fine mese o a inizio agosto.

Tuttavia, non c’è da preoccuparsi nemmeno per coloro che lo attendono entro la fine del mese, come percettori del reddito di cittadinanza e lavoratori domestici, e nemmeno per coloro a cui il bonus verrà erogato a ottobre, poiché lo stanziamento è già stato introdotto dal decreto Aiuti, approvato in via definitiva dal Senato proprio ieri.

Gli unici che potrebbero essere influenzati dalla crisi di governo sono gli autonomi e i professionisti con Partita Iva, per i quali non è stato ancora emanato il decreto attuativo in merito alle modalità di erogazione e le tempistica del bonus 200 euro. Non ci resta che attendere eventuali comunicazioni.

Nonostante ciò, rimane stanziato il fondo da 500 milioni per la misura e anche in questo i ministeri continueranno nel loro lavoro per sbrigare l’ordinaria amministrazione, tra cui la promulgazione dei decreti attuativi di provvedimenti già approvati.