Bonus 200 euro 2022 autonomi: come funziona la dichiarazione integrativa

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
03/10/2022

Da poco più di una settimana è possibile presentare domanda per il bonus 200 euro e il bonus 150 euro da parte di autonomi e professionisti. Vediamo insieme come funziona il controllo dei requisiti reddituali e la dichiarazione integrativa.

money-1-min

Dal 26 settembre 2022, autonomi e professionisti possono presentare domanda per il bonus 200 euro e per il nuovo bonus 150 euro. Infatti, la domanda è unica nel rispetto dei requisiti previsti e deve essere presentata entro il 30 novembre all’INPS o alla Cassa previdenziale di appartenenza. In caso di doppia cassa previdenziale (INPS e altra cassa), la domanda per il bonus si presenta esclusivamente all’INPS.

I requisiti reddituali per i due contributi una tantum sono differenti. Vediamo insieme come vengono controllato e come funziona la dichiarazione integrativa.

Bonus 200 euro partita IVA e bonus 150 euro, come verificare il reddito

money-2

Per verificare i requisiti reddituali richiesti si prende in considerazione quanto dichiarato tramite il Modello Redditi Persone Fisiche 2022 (anno d’imposta 2021).

La scadenza della domanda è fissata al 30 novembre 2022 e la medesima data corrisponde alla scadenza del Modello Redditi.

L’INPS, nella Circolare n. 103 del 26 settembre 2022, ha chiarito che per verificare se il requisito reddituale è rispettato è sufficiente controllare la voce del reddito complessivo, come rilevato nel modello “Redditi Persone fisiche 2022”, dato dalla sommatoria di redditi contenuta nel quadro RN, rigo RN1 colonna 1, al netto dei contributi previdenziali obbligatori e del reddito fondiario dell’abitazione principale (rigo RN 2).

Dunque, al rigo RN1 colonna 1 è necessario sottrarre i contributi previdenziali obbligatori e l’importo indicato ad RN2. Se il risultato:

  • supera 35.000 euro non si ha diritto né al bonus 200 euro né al bonus 150 euro;
  • supera 20.000 euro e non 35.000 euro, si ha diritto solo al bonus 200 euro
  • non supera 20.000 euro, si ha diritto ad entrambi i bonus.

L’integrativa a sfavore e la restituzione del contributo

office-with-documents-and-money-accounts

Potrebbe accadere che dopo aver presentato domanda per il bonus e dopo aver presentato anche il Modello Redditi Persone Fisiche 2022, ci si accorga di non aver riportato in quest’ultimo modello alcuni redditi. In tal caso, viene richiesta la presentazione della c.d. Dichiarazione redditi integrativa “a sfavore”. Tuttavia, ciò potrebbe avere delle ripercussioni poi sul bonus.

La dichiarazione integrativa si può presentare entro il 31 dicembre del 5° anno successivo. Pertanto, per un Modello Redditi Persone Fisiche 2022, l’integrativa si può presentare entro il 31 dicembre 2027.