Bonus 200 euro 2022 autonomi, pubblicato il decreto interministeriale: cosa succede ora

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
25/09/2022

Il decreto interministeriale per l’attribuzione del bonus 200 euro ad autonomi e professionisti è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale; pertanto, nei prossimi giorni verrà definita la data a partire dalla quale sarà possibile richiedere il contributo. Vediamo insieme nel dettaglio.

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È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale per l’attribuzione ai lavoratori autonomi del bonus una tantum di 200 euro previsto dal Decreto Aiuti bis, firmato dai ministri il 19 agosto e registrato alla Corte dei conti lo scorso 13 settembre.

Ciò significa che nei prossimi giorni verrà comunicata la data ufficiale a partire dalla quale sarà possibile presentare domanda per l’indennità una tantum, già slittata diverse volte.

Vediamo insieme come richiedere il bonus 200 euro per autonomi e professionisti.

Bonus 200 euro 2022 autonomi e professionisti: come fare domanda

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Per poter beneficiare del bonus 200 euro, i lavoratori autonomi dovranno presentare domanda alla Cassa di iscrizione o all’Inps. I moduli si troveranno sui siti, nell’area riservata agli iscritti ma di fatto si tratterà di un’autocertificazione dei requisiti. E infatti, sotto la propria responsabilità, spetterà al soggetto dichiarare di rispettare determinati parametri, pena la mancata erogazione del bonus.

La domanda dovrà essere presentata all’INPS per coloro che sono iscritti alla forma previdenziale INPS, quali artigiani, commercianti, coltivatori diretti ed iscritti alla gestione separata.

La richiesta, invece, dovrà essere fatta alla propria cassa di appartenenza per i professionisti con cassa (quindi, commercialisti, avvocati, ecc.).

Nel caso iscrizione a più casse previdenziali, la richiesta andrà fatta presso una sola delle due.

Quali sono i requisiti

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A poter usufruire del bonus 200 euro per Partite Iva sono:

  • i lavoratori autonomi;
  • i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps;
  • i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 509 del 1994 e 103 del 1996.

Per poter accedere al beneficio è necessario che nel 2021 si sia percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.