Bonus 200 euro 2022: chi deve fare attenzione alla verifica INPS prima della scadenza

Per coloro che possono ancora presentare domanda per il bonus 200 euro, è bene affrettarsi prima della scadenza, perché in alcuni casi l’INPS procede con una verifica preventiva che rischia di bloccare la richiesta.

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In alcuni casi, l‘INPS conduce una verifica preventiva sulla domanda che viene presentata per il bonus 200 euro. Per questo motivo, chi deve ancora fare richiesta deve affrettarsi prima della scadenza, perché altrimenti rischia di non riceverlo.

Vediamo insieme quando l’Istituto procede con i controlli.

Bonus 200 euro: verifica preventiva INPS

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La domanda per il bonus 200 euro può essere presentata tramite i canali telematici messi a disposizione dell’INPS e una volta fatto l’accesso al protale MyInps, dopo autenticazione PIN, SPID, CIE o CNS), è necessario che l’utente specifichi e riporti tutte le informazioni richieste per l’attribuzione dell’indennità.

Tra i dati da specificare, c’è anche quello relativo alle modalità di pagamento della misura e se il contribuente opta per l’accredito su IBAN, l’Istituto procede con una verifica preventiva prima di portare avanti la procedura di pagamento.

Con la compilazione del modulo online, in particolare, non sarà possibile procedere se non dopo il controllo delle “Informazioni per l’accredito del pagamento”. Questo vale in caso di carta ricaricabile e bonifico su conto corrente o su libretto postale.

Per poter procedere con la domanda, è necessario che sotto la voce “validità” compaia “Verifica in corso”.

Entro quando e come fare domanda

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Tra i beneficiari del bonus 200 euro che possono presentare domanda entro il 30 novembre rientrano i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali in possesso dei requisiti indicati dal legislatore (e specificati nella circolare INPS 26 settembre 2022, n. 103).

Nello specifico, possono presentare la domanda i lavoratori:

  • iscritti alla gestione speciale degli artigiani;
  • iscritti alla gestione speciale dei commercianti;
  • iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri, compresi gli imprenditori agricoli professionali;
  • pescatori autonomi;
  • liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici.

Sono destinatari dell’indennità anche i lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, esercenti attività commerciali, coltivatori diretti coloni e mezzadri.

La domanda dovrà essere presentata all’INPS per coloro che sono iscritti alla forma previdenziale INPS, quali artigiani, commercianti, coltivatori diretti ed iscritti alla gestione separata.

La richiesta, invece, dovrà essere fatta alla propria cassa di appartenenza per i professionisti con cassa (quindi, commercialisti, avvocati, ecc.). Nel caso iscrizione a più casse previdenziali, la richiesta andrà fatta presso una sola delle due. In alternativa al servizio online, l’indennità può essere richiesta tramite i patronati o il Contact center, telefonando al numero verde 803.164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06.164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

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