Bonus 200 euro 2022: entro quando presentare l’autodichiarazione?

Per avere diritto al bonus 200 euro, oltre ai requisiti necessari, i lavoratori dipendenti devono presentare la cosiddetta autodichiarazione, ossia il modulo tramite cui attestano di non ricevere il contributo sotto altre forme. Vediamo insieme entro quando presentare l’autodichiarazione.

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L’autodichiarazione è il documento richiesto ai lavoratori dipendenti in possesso dei requisiti necessari per accedere al bonus 200 euro. Tramite questo modulo, i lavoratori dimostrano al datore di lavoro di non ricevere il contributo sotto altre forme.

Ma entro quando è necessario presentare l’autodichiarazione? Vediamo insieme.

Bonus 200 euro 2022: scadenza per presentare l’autodichiarazione

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I lavoratori dipendenti privati devono presentare l’autodichiarazione al proprio datore di lavoro che procederà al pagamento del bonus 200 euro una volta ricevuto il modulo. L’erogazione del contributo avverrà con la busta paga del mese di luglio (dunque, ad agosto), pertanto l’autodichiarazione deve essere presentata entro il mese corrente, anche se la normativa di riferimento non prevede alcuna scadenza specifica.

A cosa serve l’autodichiarazione?

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Nello specifico, l’autodichiarazione è necessaria per indicare che il dipendente non sia:

  • titolare di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022;
  • componente di nucleo familiare beneficiario di Reddito di cittadinanza (Rdc) di cui al decreto-legge n. 4/2019.

Il modulo in fac-simile dell’INPS attesta inoltre:

  • che la dichiarazione è resa al solo datore di lavoro che provvederà al pagamento dell’indennità;
  • che le dichiarazioni rese e i documenti allegati rispondono a verità;
  • di essere consapevole che l’indennità una tantum di 200 euro spetta ai lavoratori dipendenti destinatari dell’esonero di cui alla legge n. 234/2021 (esonero di 0,8 punti percentuali sulla quota a carico del lavoratore);
  • di essere consapevole che, in caso di dichiarazioni non rispondenti a verità, oltre a incorrere nelle sanzioni stabilite dalla legge, l’indennità non spettante sarà recuperata.

Attraverso il modulo, tuttavia, non sarà necessario invece certificare di essere tra i lavoratori beneficiari dell’esonero contributivo dello 0,8 per cento.

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