Bonus 200 euro 2022 Partite IVA: a chi fare domanda in caso di doppia iscrizione?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
07/09/2022

Presto anche autonomi e i professionisti con Partita Iva potranno presentare domanda per accedere al bonus 200 euro. Il decreto attuativo deve essere soltanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma le modalità di presentazione della domanda sono già state rese note. A chi fare richiesta della misura in caso di doppia iscrizione? Vediamo insieme. 

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Nonostante il decreto attuativo non sia stato ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale, sono state rese note le modalità di presentazione della domanda per il bonus 200 euro per gli autonomi e professionisti con Partita IVA.

A chi presentare domanda in caso di doppia iscrizione? Scopriamolo insieme.

Bonus 200 euro 2022 Partite IVA: modalità di domanda

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Il decreto attuativo è stato firmato sia da Daniele Franco per il Ministero dell’Economia che da Andrea Orlando per il Ministero del Lavoro, manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma le modalità di richiesta del bonus 200 euro sono già pubbliche.

Secondo quanto previsto dalla normativa, sono due canali tramite cui presentare domanda per il contributo economico:

  • chi è iscritto all’INPS dovrà inviare all’Istituto la sua istanza;
  • chi, invece, è iscritto a una cassa previdenziale professionale dovrà rivolgersi all’ente di appartenenza.

In caso di doppia iscrizione, però, bisognerà riferirsi all’INPS. Nel testo del decreto attuativo, infatti, si legge:

Nel caso in cui il soggetto interessato sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e ad uno degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, l’istanza dovrà essere presentata esclusivamente all’INPS.

Le richieste saranno valutate e accolte in base all’ordine cronologico di presentazione. E con molta probabilità, come anticipato anche dall’Adepp, l’Associazione che riunisce gli enti privati di previdenza, ci sarà un click day a metà settembre per l’invio delle istanze con l’intento di evitare disparità nei tempi di accesso all’indennità tra le diverse categorie.