Bonus 200 euro 2022 partite IVA: annunciato il click day, quando si svolgerà?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
30/08/2022

Si avvicina il click day per fare richiesta del bonus 200 euro da parte dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza private. È stata diffusa la data ipotetica durante al quale si potrà presentare domanda per il contributo economico: vediamo insieme quando.

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professionisti iscritti alle Casse di previdenza private che possiedono i requisiti per accedere al bonus 200 euro dovranno presentare domanda per ricevere il contributo economico. Per questo motivo, è stato deciso di istituire un click day e nelle ultime ore è iniziata a circolare una probabile data in cui si potrà fare richiesta per il bonus: il 15 settembre.

Bonus 200 euro 2022 Partite Iva: verso il click day

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Il 15 settembre è la data ipotetica che circola all’interno dell’Adepp, l’Associazione degli Enti pensionistici, prima dell’uscita del provvedimento attuativo del bonus 200 euro, firmato dai ministri del Lavoro e dell’Economia e attualmente al vaglio della Corte dei Conti.

Il click day interesserà tutti quei professionisti che possiedono i requisiti necessari per accedere al contributo economico.

La domanda andrà presentata agli enti di previdenza a cui è obbligatoriamente iscritto il beneficiario e termini e modalità saranno predisposti dalle stesse Casse. La relazione tecnica stima intorno ai 477 mila beneficiari, secondo i dati del ministero del Lavoro.

Bonus 200 euro 2022 Partite Iva: i requisiti

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A poter usufruire del bonus 200 euro per Partite Iva sono:

  • i lavoratori autonomi;
  • i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps;
  • i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 509 del 1994 e 103 del 1996.

Per poter accedere al contributo economico è necessario che nel 2021 si sia percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro. I destinatari del bonus una tantum devono essere già iscritti alle gestioni previdenziali alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti (18 maggio), con partita IVA e attività lavorativa avviata e devono aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020.