Bonus 200 euro 2022 Partite Iva: chi rischia di non riceverlo a causa del click day?

Confesercenti ha dichiarato che ben 400 mila lavoratori autonomi aventi diritto al bonus 200 euro potrebbero essere esclusi dal contributo economico a causa del click day, il 15 settembre, quando aprirà la piattaforma per presentare domanda della misura.

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Gli autonomi e professionisti con Partita IVA potranno presentare domanda per il bonus 200 euro il 15 settembre, giorno in cui si terrà il click day.

Purtroppo, Confesercenti ha dichiarato che a causa del click day il 12 per cento dei lavoratori autonomi aventi diritto al contributo economico potrebbero non riceverlo, sottolineando la differenza tra il trattamento con i lavoratori dipendenti che hanno ricevuto la misura in busta paga in maniera quasi automatica.

Bonus 200 euro 2022 Partite Iva: chi rischia di essere escluso

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Delle risorse stanziate per il bonus 200 euro, saranno 600 milioni su 6,5 miliardi di euro totali ad essere erogati agli autonomi. Tuttavia, Confesercenti ha calcolato che questi basterebbero solo per 3 milioni dei lavoratori autonomi aventi diritto al bonus e di conseguenza 400 mila persone verrebbero escluse, poiché sarebbero necessari 80-100 milioni di euro in più.

Il vicepresidente vicario dell’associazione Nico Gronchi ha criticato la scelta di istituire un click day per autonomi e professionisti con Partita IVA, sottolineando l’inefficacia di questo sistema:

Il bonus dovrebbe essere per tutti e non gestito con click-day e risorse limitate: così diventa una sorta di lotteria che crea discriminazioni tra i lavoratori.

Confesercenti, inoltre, denuncia l’onerosa mole di documenti richiesti per il modulo di domanda del bonus 200 euro, la cui produzione rischia di scoraggiare chi è intenzionato a fare richiesta, o addirittura di costare più dell’indennità stessa.

Quali dati inserire nella domanda?

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Gli autonomi e professionisti con Partita IVA che presenteranno domanda per il bonus 200 euro dovranno dichiarare di possedere i seguenti requisiti:

  • essere lavoratori autonomo/liberi professionisti, non titolari di pensione;
  • non essere percettori della stessa indennità in altra formula;
  • non aver percepito nell’anno di imposta 2021 un reddito complessivo superiore all’importo di 35.000 euro;
    essere iscritti alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 ad una delle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) o degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103;
  • nel caso di contemporanea iscrizione a diversi enti previdenziali, di non avere presentato per il medesimo fine istanza ad altra forma di previdenza obbligatoria.

Inoltre, al modulo di domanda sarà necessario allegare la seguente documentazione:

  • la copia del documento di identità in corso di validità e del codice fiscale;
  • le coordinate bancarie o postali per l’accreditamento del bonus 200 euro.

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